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Misurazione temperatura a scuola: “Ordinanza ancora valida anche se impugnata dal governo”

La Regione Piemonte resisterà in giudizio

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BIELLA – La Regione Piemonte resisterà in giudizio contro l’impugnazione del Governo nei confronti della sua ordinanza con cui si chiede alle scuole di verificare che le famiglie abbiano effettivamente ottemperato all’obbligo previsto dallo Stato di misurare la temperatura ai figli prima di mandarli in classe e avvisa che il provvedimento rimane operativo almeno fino a quando il Tar non si sarà pronunciato sulla sospensiva.

“L’ordinanza verrà difesa con forza perché utile e necessaria”

Il presidente della Regione, nel far notare che le scuole piemontesi la stanno applicando senza particolare difficoltà, sottolinea che l’ordinanza verrà difesa con forza perché si è convinti che sia utile e necessaria, oltre a ricadere appieno nelle competenze della Regione, tra le quali c’è la tutela della salute dei cittadini, e quindi degli alunni, del personale scolastico e delle loro famiglie. Inoltre, integra le regole previste dal Governo di far misurare la febbre alle famiglie introducendo un meccanismo di controllo in più proprio per fare in modo che tale obbligo statale sia rispettato.

La palla passerà al Tar

La Regione Piemonte ha incaricato il professor Vittorio Barosio di rappresentarla davanti al Tar e ha scritto allo stesso Tribunale chiedendo di poter esporre le ragioni che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza.

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