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L’ex Pipa ridotta a discarica: rifiuti e degrado nell’ex discoteca

Tanti i biellesi che dagli anni ‘70 e fino al 2008 andavano a ballare in Valsesia

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L’ex Pipa ridotta a discarica

L’ex Pipa ridotta a discarica: rifiuti e degrado nell’ex discoteca. Tanti biellesi ricordano uno dei locali più grandi e rinomati della Valsesia, attivo dagli anni ‘70 fino al 2008.

L’ex Pipa ridotta a discarica: rifiuti e degrado nell’ex discoteca

Cumuli di immondizia, arredi abbandonati e un’area ormai fuori controllo. Il locale di Prato Sesia, chiuso da oltre 15 anni, è diventato una discarica a cielo aperto non autorizzata, in pieno centro paese, sulla strada principale che porta a Grignasco.

Sul piano giuridico l’immobile è intrappolato in un complesso limbo burocratico, ma su quello reale la situazione è sotto gli occhi di tutti. Rifiuti di ogni genere vengono scaricati nell’area esterna della struttura, che occupa una superficie complessiva di circa 24mila metri quadrati, aggravando quel degrado che dura da anni.

Nodo proprietà

La struttura è recentemente tornata in capo alla “Sabena srl”, dopo che il tribunale di Novara ha chiuso la procedura di curatela fallimentare, avviata in seguito al fallimento del 2008. Tuttavia sull’immobile grava ancora un’ipoteca. Inizialmente stipulata con la Banca di Intra e oggi riconducibile al gruppo Intesa Sanpaolo, attraverso una catena di acquisizioni che ha coinvolto Veneto Banca Holding. Una situazione che blocca qualsiasi prospettiva di recupero o vendita.

Nel frattempo, però, ai rifiuti si sommano gli arredi dell’ex locale, rimasti sul posto dal 2008, anno in cui una serie di incendi rese inagibile il complesso. Da allora, il sito non è mai stato realmente bonificato né messo in sicurezza.

Ordinato lo sgombero

Una condizione definita “grave” dall’amministrazione comunale, che ha deciso di intervenire con fermezza. A giugno è stata emessa una formale diffida alla proprietà, intimando lo sgombero immediato dei rifiuti. Ordine rimasto completamente inascoltato. Da qui la decisione di avviare una nuova procedura di intimazione, con misure concrete di contrasto al degrado.

Il Comune provvederà a installare una recinzione provvisoria per impedire l’accesso dall’esterno, oltre a un sistema di videosorveglianza corredato da apposita cartellonistica.

I tre incendi del 2010

L’ex Pipa è chiusa dal 2008, dopo il fallimento della Sabena, mentre la piscina era rimasta in funzione ancora per un anno. Negli anni successivi il complesso è stato interessato da almeno tre incendi: due nel 2010, che fecero naufragare il tentativo di riaprire la piscina, e un terzo avvenuto successivamente all’interno.

Nel tempo sono state indette svariate aste per la vendita, tutte deserte. Il valore iniziale, stimato in poco meno di 2 milioni di euro, era progressivamente sceso fino a circa 900mila euro, senza però attirare acquirenti.
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