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L’estate deve ancora iniziare e già incombe la siccità
A causa dello scarso innevamento e delle poche piogge di maggio nel Biellese il deficit è del 50 per cento
L’estate deve ancora iniziare e già incombe la siccità. Arpa Piemonte segnala un latente problema su tutta la regione. E tra e zone più colpite c’è anche il nostro territorio dove il deficit a causa di un inverno scarso di nevicate è già al 50 per cento.
«Per la prima volta negli ultimi due anni – certificano gli esperti – l’indice relativo a maggio 2026 mostra condizioni di siccità moderata in una delle aree piemontesi. Nel nord della regione. Tale situazione è principalmente determinata dalla scarsità di neve presente in quota e dalle ridotte portate del reticolo fluviale. Altrove ancora un quadro mediamente normale, ma tendente a condizioni siccitose».
L’estate deve ancora iniziare e già incombe la siccità
Le precipitazioni medie sulla regione registrate nel mese di maggio sono state di circa 70 mm. Che rappresentano, sul bacino del Po chiuso alla confluenza col Ticino, uno scarto negativo del 44% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, con scarti più elevati nelle zone settentrionali e orientali (-50%), Biellese compreso. Anche la cumulata da inizio anno idrologico risulta negativa rispetto la norma con uno scarto negativo del 23%. Mentre dall’inizio dell’anno solare il deficit è più contenuto (circa 6%).
«Scarse precipitazioni nel mese appena trascorso – continua il rapporto di Arpa – e nel mese di marzo. Gli indici SPI (anomalia di pioggia standardizzata) e SPEI (anomalia di pioggia ed evapotraspirazione standardizzata) alla scala temporale di 1-3 mesi evidenziano condizioni di siccità da lieve a moderata. Invece, alla scala temporale di 6 mesi prevalgono condizioni di normalità, con presenza locale di aree in piovosità lieve o moderata nel Cuneese e Alessandrino. Alla scala temporale di 12 mesi prevalgono condizioni di normalità, ad eccezione di aree in siccità da moderata a severa prevalentemente nel Piemonte occidentale».
Il mese di maggio tra i più caldi
Per quanto riguarda le temperature, a maggio è stata registrata un’anomalia media positiva di circa 1,1°C rispetto alla norma climatica (1991-2020). Nonostante le temperature basse di inizio mese, si tratta del settimo maggio più caldo degli ultimi 70 anni in Piemonte. Temperature particolarmente elevate sono state registrate nell’ultima decade del mese. E nuovi record di temperatura massima sono stati stabiliti in 57 stazioni della rete meteorologica gestita da Arpa Piemonte.
Anche i fiumi sono in sofferenza
«In termini di risorse idriche superficiali stoccate sotto forma di SWE (Equivalente di acqua in neve), invasi e Lago Maggiore, maggio risulta inferiore alla norma con un -31%. Questo deriva principalmente alla drastica diminuzione della neve al suolo, in particolare nelle aree occidentali e settentrionali del Piemonte».
Le portate dei corsi d’acqua sono in deficit rispetto alla media storica del periodo. Si evidenziano in particolare il Sesia a Palestro. Il quale ha registrato una portata media inferiore alla norma del -67%. Deficit negativi attorno al 50% sono stati rilevati per il Tanaro (a Farigliano e a Montecastello), il Varaita a Polonghera e il Toce a Candogli.
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