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L’attività del Soccorso alpino in Piemonte
Ci sono 2.070 eventi di soccorso, 1.471 missioni di soccorso e 1.548 persone soccorse
In sintesi, l’attività del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha segnato 2.070 eventi di soccorso, 1.471 missioni di soccorso e 1.548 persone soccorse. Complessivamente il dato è nettamente più alto rispetto al 2024 che, però, era stato caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse nel corso l’intera annata. Si ricorda che questo tipo di attività viene svolto dal servizio piemontese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) a cui la Repubblica Italiana attribuisce le attività di soccorso e recupero degli infortunati in montagna, in ambiente ipogeo e in terreno impervio con le leggi 74/2001 e 126/2020. Il SASP effettua attività di soccorso sanitario in convenzione con l’Azienda Zero della Regione Piemonte.
L’allertamento della Centrale Operativa è il primo passo per l’attivazione di un’operazione di soccorso alpino o speleologico. L’utente effettua la chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 che gira gli allarmi provenienti da terreno impervio al Tecnico del Soccorso Alpino presente h24 presso la sala dell’Emergenza Sanitaria di Grugliasco (TO). Nel 2025 le chiamate gestite dai Tecnici di Centrale Operativa SASP sono state 2.070, in linea con l’andamento degli ultimi anni e nettamente superiore al 2024 quando erano state 1.916. Oltre al miglioramento delle infrastrutture telefoniche mobili che consente di effettuare una chiamata di emergenza anche dalle aree più remote della regione e alla sempre più radicata abitudine a rivolgersi ai numeri telefonici d’emergenza, occorre segnalare che aumentano gli allarmi lanciati tramite applicazioni per smartphone tra cui Georesq sviluppata dal CNSAS e tramite device come smartwatch.
Delle chiamate che sono transitate presso la Centrale Operativa nel 2024, 1.471 sono state le missioni effettivamente attivate sul territorio, di cui 1.396 interventi di soccorso sanitario e 75 operazioni di Protezione Civile.
Gli interventi di soccorso alpino vengono condotti in due modi: con il supporto dell’eliambulanza del Servizio Regionale di Elisoccorso (il tecnico SASP è a bordo in tutte le missioni) oppure esclusivamente dalle squadre a terra. Nel 2025, l’elicottero è intervenuto nel 70% delle missioni. Tuttavia il contributo generale offerto dalla presenza delle squadre a terra rimane fondamentale se si considera il dato delle persone soccorse che ammonta al 49% recuperate soltanto via terra, senza l’ausilio degli elicotteri.
Nel computo delle persone soccorse, per la prima volta si è deciso di includere esclusivamente le operazioni in cui vi è stata un’attivazione della componente territoriale del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, escludendo sostanzialmente i pazienti recuperati dal Servizio Regionale di Elisoccorso nei comprensori sciistici dove le operazioni sono gestite in collaborazione con i servizi di soccorso piste. Per questo motivo, il numero di persone soccorse nel 2025, che ammonta a 1.548, risulta inferiore agli anni precedenti. Aggiungendo gli infortunati sulle piste da sci (187) il dato complessivo confrontabile con gli anni scorsi sale a 1735, il secondo dato più alto di sempre dopo quanto registrato nel 2023 (1.793). 520 sono stati gli illesi, 949 i feriti e 79 i deceduti. Le principali cause di infortunio in montagna sono le cadute (36%) seguite dai malori (32%), e riguardano gli uomini nel 75% dei casi e le donne nel 25%. Infine, l’84% delle persone soccorse praticava attività del tempo libero contro l’11% di residenti in montagna e il 5% di persone infortunatesi in terreno impervio per lavoro. In nessun caso sono state applicate le spese di compartecipazione agli interventi previste dalla deliberazione n. 27-2363/2015 della Giunta Regionale piemontese.
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