AttualitàBiella
L’appello del Cordar: “Non sprecate l’acqua”
Le parole del presidente Gabriele Martinazzo: «Non siamo in emergenza, ma l’attuale situazione richiede grande attenzione e responsabilità da parte di tutti i cittadini»
Mentre in alcune zone del Piemonte sono già entrate in vigore ordinanze che limitano l’utilizzo dell’acqua potabile per usi non essenziali, nel Biellese la situazione non è ancora tale da richiedere razionalizzazioni o limitazioni per fasce orarie. Questo, però, non significa che il problema possa essere sottovalutato.
A lanciare un appello al senso di responsabilità dei cittadini è Gabriele Martinazzo, presidente di Cordar Biella e consigliere di Bvc Acque, che invita tutti ad adottare comportamenti più attenti per evitare sprechi in un periodo caratterizzato da un prolungato deficit di precipitazioni.
«Abbiamo chiesto anche ai Comuni di sensibilizzare la popolazione affinché si evitino gli sprechi, soprattutto per quanto riguarda l’irrigazione di orti, giardini e fiori – spiega -. In primavera ha piovuto, è vero, ma il problema è un altro: ormai gli inverni sono sempre più poveri di neve, e questo ha conseguenze importanti sulle nostre risorse idriche».
Secondo Martinazzo, il cambiamento climatico sta modificando profondamente il ciclo naturale dell’acqua. «Quando il terreno è molto secco e arrivano acquazzoni, l’acqua non riesce a infiltrarsi in profondità, ma scorre in superficie. Di conseguenza le falde si ricaricano meno e molte sorgenti hanno perso portata».
Martinazzo, Cordar: «Bastano piccoli gesti per ridurre gli sprechi di acqua e fare la differenza»
Per il presidente di Cordar non è il momento di creare inutili allarmismi, ma piuttosto di responsabilizzare la cittadinanza.
«Per adesso non stiamo prendendo in considerazione razionalizzazioni dell’erogazione dell’acqua. E speriamo naturalmente che torni presto a piovere. Nel frattempo, però, è fondamentale eliminare gli sprechi. Sono quei piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza».
Martinazzo cita alcuni esempi concreti: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti o ci si rade, interrompere il flusso dell’acqua durante la doccia mentre ci si insapona, evitare di trattenersi sotto l’acqua più del necessario: «Sono comportamenti che dovrebbero essere normali già in condizioni ordinarie. Oggi lo sono ancora di più. Consentono di risparmiare sulla bolletta e, allo stesso tempo, contribuiscono a ridurre il rischio di future carenze».
Il messaggio finale è chiaro: niente allarmismi, ma nemmeno leggerezza. «La situazione non è ancora emergenziale, ma non piove da circa due mesi e il cambiamento climatico impone un cambio di mentalità. Dobbiamo recuperare quelle buone abitudini che una volta erano normali, quando si faceva molta più attenzione a non sprecare l’acqua. Oggi più che mai è una responsabilità di tutti».
Gli investimenti sulla rete
Martinazzo ci tiene anche a sottolineare il lavoro fatto in questi anni anche a livello di infrastrutture: «Cordar ha investito molto per ridurre le perdite della rete e sostituire le tubazioni più obsolete. Il Biellese, però, è un territorio prevalentemente montano e gli interventi ovviamente sono molto più complessi rispetto a realtà di pianura».
Il presidente evidenzia inoltre il lavoro svolto dal personale dell’azienda: «Abbiamo tecnici preparati e persone che intervengono con tempestività ogni volta che si verifica una perdita. Sono davvero soddisfatto del lavoro che stanno facendo».
Negli ultimi anni è cresciuta anche la collaborazione con le amministrazioni comunali. «Quando un Comune “apre” una strada per realizzare un’opera pubblica – spiega -, cerchiamo di verificare se sia opportuno cogliere l’occasione per intervenire contestualmente anche sulle reti idriche o fognarie. In questo modo si risparmiano risorse e si evita magari di rompere la stessa strada due volte nel giro di pochi mesi. È un metodo di lavoro condiviso con molti sindaci che sta dando buoni risultati».
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