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La visita dell’assessore regionale Icardi al laboratorio di oncologia molecolare

L'assessore ha voluto guardare da vicino il laboratorio

La visita dell’assessore regionale Icardi al laboratorio di oncologia molecolare

 

«Avevo sentito parlare di voi, ora che vi ho visti da vicino so che era tutto vero»: le parole di Luigi Icardi, da poche settimane assessore regionale alla sanità, sono state un riconoscimento a Fondo e Fondazione Tempia. Icardi le ha pronunciate lunedì 15 luglio, durante la visita al laboratorio di oncologia molecolare, la struttura della Fondazione che ha sede all’ospedale di Biella e che opera in collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara per gli esami molecolari sui pazienti colpiti da tumore nell’intero quadrante del Piemonte nord-orientale.

L’assessore ha voluto guardare da vicino il laboratorio a margine della giornata culminata con la firma della convenzione tra Asl Biella e università di Torino, che renderà a guida universitaria entro la fine dell’anno i reparti di otorinolaringoiatria, pediatria, ostetricia e ginecologia e laboratorio analisi e, in tempi brevi, anche quello di oncologia. All’intesa contribuirà direttamente la Fondazione Tempia, che finanzierà i costi dei dirigenti-docenti dei reparti di pediatria e oncologia, perseguendo la sua missione di sostegno alla sanità pubblica, nella convinzione, come ha dichiarato la presidente Viola Erdini, che «la collaborazione con le università rappresenti non solo un valore aggiunto, ma necessario, per unire la cura alla ricerca».

Proprio la ricerca è uno degli ambiti di intervento della Fondazione Tempia, grazie non solo al laboratorio di genomica ma anche al laboratorio di oncologia molecolare, visitato ieri da Icardi insieme all’assessore regionale all’istruzione Elena Chiorino e il sindaco di Biella Claudio Corradino.

L’efficienza nei tempi di risposta degli esami è altissima: «Nel 2018 in media abbiamo consegnato i referti in tre giorni» ha detto Maria Scatolini, direttrice del laboratorio. «Essere veloci è importante perché buona parte dei pazienti hanno urgente necessità di iniziare le cure. E i nostri test sono indispensabili per indirizzare le terapie nel modo più corretto».

Questi dati hanno colpito positivamente l’assessore regionale: «Si tratta di un unicum nel panorama nazionale di integrazione tra pubblico e privato» ha commentato «ed è uno dei tanti esempi di progettualità condivisa tra la sanità piemontese e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia insieme alla sua associazione, Fondo Edo Tempia, dal 1981, punto di riferimento del non profit oncologico nell’area Biella-Vercelli e Novara»

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