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La proposta di Regis: “Facciamo rinascere la Capannina così”

Il noto dj biellese: «Può trasformarsi in un luogo più sicuro e vissuto dalla mattina alla sera, da giovani, famiglie e anziani»

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La nuova capannina immaginata da Filippo Regis e alcune slide del progetto di Night-life.it presentato al sindaco

Dopo aver inanellato l’ennesimo successo con “La Biella che ballava”, Night-Life.it lancia un nuovo sasso nello stagno con l’intenzione di provare a compiere un ulteriore passo per rilanciare ulteriormente il proprio impegno per la città.

È stata formalmente trasmessa al sindaco di Biella, Marzio Olivero, e all’assessore al Bilancio, Amedeo Paraggio, una proposta progettuale per la riqualificazione e il rilancio di quella che, per generazioni di biellesi, è sempre stata semplicemente “la Capannina”, nel cuore dei Giardini Zumaglini.
La società guidata da Filippo Regis si propone «come capofila di un gruppo di professionisti con competenze organizzative, tecniche, gestionali, artistiche e nel campo della sicurezza, mettendo a disposizione della città l’esperienza maturata in anni di eventi, produzioni e progetti capaci di richiamare migliaia di persone e valorizzare il territorio biellese». L’obiettivo è trasformare quello che oggi rappresenta uno dei punti di maggiore criticità dei giardini in un luogo vivo, illuminato, controllato e frequentato durante l’intera giornata.
Ovviamente al momento si tratta solo di una proposta, anche perché la gestione dell’area sarà affidata attraverso un bando di gara.

Una struttura che ha visto cambiare Biella

La Capannina non è soltanto un immobile comunale. Dalla propria posizione privilegiata, tra il parco e piazza Vittorio Veneto, ha osservato nel tempo trasformarsi la città, cambiare le abitudini dei suoi abitanti e susseguirsi diverse generazioni di biellesi.

Un tempo luogo di ritrovo serale, la struttura ha assunto negli anni identità differenti: dall’originaria vocazione legata alla somministrazione ai servizi per l’infanzia, fino all’ultima esperienza come risotteria, interrotta bruscamente. Da allora è rimasta priva di una funzione e di un presidio continuativo. È diventata, ancora una volta, teatro di atti vandalici, danneggiamenti, occupazioni occasionali e permanenze incontrollate, contribuendo ad aumentare la percezione di insicurezza dell’intera area dei giardini Zumaglini.

Da punto di degrado a presidio di sicurezza

«In una prospettiva che intende puntare sulla rivitalizzazione commerciale e sociale del centro cittadino – sottolinea Regis -, non è possibile lasciare una struttura così centrale e strategica alla mercé dei vandali, del degrado e di frequentazioni improprie. Il principio alla base della proposta è chiaro: trasformare il punto di degrado di oggi nel presidio di sicurezza di domani. Il progetto prevede la riattivazione della struttura attraverso un modello capace di garantire, senza impatto economico per il Comune: illuminazione dell’area, videosorveglianza, controllo e presenza continuativa, manutenzione degli spazi esterni, frequentazione regolare nelle fasce diurne e serali».
Il modello proposto si svilupperebbe lungo l’intera giornata: servizi rivolti a famiglie e anziani nelle ore diurne e un’offerta serale qualificata destinata al pubblico giovane, con aperitivi, musica e iniziative culturali di dimensioni compatibili con il contesto e con la quiete pubblica.

La Capannina e la Cassa armonica

«La necessità di intervenire appare ancora più evidente considerando la vicinanza alla storica Cassa armonica – prosegue Regis -, una struttura che, per natura, posizione e predisposizione, potrebbe – e dovrebbe – tornare a ospitare musica, teatro, letture, incontri e attività artistiche e culturali. La riattivazione de La Capannina potrebbe diventare il primo tassello di un sistema più ampio: due strutture vicine che, se riportate a nuova vita, potrebbero trasformare un’area oggi percepita come problematica in un vero polo cittadino di aggregazione intergenerazionale».

Aggregazione intergenerazionale, non esclusione

Nel progetto di Night-Life.it è previsto anche il coinvolgimento della popolazione più in là con gli anni: «Riconosciamo pienamente il valore sociale delle attività rivolte alla popolazione anziana – sottolinea Regis a questo proposito – e il progetto prevede che gli anziani siano parte integrante della vita diurna della struttura. Una destinazione esclusiva a centro anziani, tuttavia, rischierebbe di rivelarsi amministrativamente fragile: lascerebbe scoperta la fascia serale, proprio quando illuminazione, presenza e controllo risultano maggiormente necessari».

Il modello proposto punta invece sull’aggregazione intergenerazionale: anziani, famiglie e giovani utilizzerebbero lo stesso luogo in momenti differenti della giornata: «Una struttura vissuta dalla mattina alla sera è più sostenibile, più sicura e più utile alla collettività».

Una proposta per aprire il confronto

Il progetto presentato dalla società non vuole rappresentare una soluzione imposta, ma una proposta concreta finalizzata ad aprire un confronto con l’amministrazione sulla sostenibilità dell’iniziativa.
«La sua realizzazione – continua Regis – passa necessariamente attraverso due condizioni: la volontà politica e amministrativa del Comune di procedere con il rilancio della struttura e l’entità delle eventuali richieste economiche connesse all’affidamento, compatibili con l’investimento già necessario per ripristinare i locali».
Night-Life.it conferma dunque la propria disponibilità a investire competenze, risorse e capacità organizzative per restituire ai Giardini Zumaglini e alla città uno dei suoi luoghi più belli e riconoscibili. «La Biella che ballava – ribadisce infine il noto dj – ha dimostrato ancora una volta che, quando si propongono idee capaci di parlare alla città, Biella risponde con entusiasmo. Con la Capannina vogliamo compiere un passo ulteriore: non organizzare soltanto un evento, ma restituire stabilmente alla comunità un luogo oggi inutilizzato, trasformandolo in uno spazio sicuro, vivo e accessibile a tutte le generazioni. Da anni si parla della necessità di rivitalizzare il centro cittadino. È arrivato il momento di accompagnare le dichiarazioni con idee moderne, sostenibili e all’altezza di una città che non deve essere seconda a nessuno. La proposta è stata inviata. La disponibilità al confronto è totale. Ora la palla passa all’amministrazione comunale».

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1 Commento

1 Commento

  1. Bruno

    10 Agosto 2026 at 20:43

    che non si balla tutto l anno anche se la biella che ballava ha avuto successo

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