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Inchiesta Corradino, Dino Gentile: “Discredito continuo sulla città, dimissioni immediate”

Gli interventi del leader dell'opposizione e del Partito Democratico

Inchiesta Corradino, Dino Gentile: “Discredito continuo sulla città, dimissioni immediate”

Sull’inchiesta aperta nei confronti del sindaco Claudio Corradino c’è anche da registrare la presa di posizione di Dino Gentile. Senza giri di parole il leader delle liste civiche chiede le immediate dimissioni del primo cittadino.

«Questa volta Claudio Corradino non può più dire: “Chiedo scusa, ho sbagliato: sono stato un cretino!”. Nel giro di pochi giorni, tornare al disonore delle cronache nazionali è avvilente per l’intera comunità biellese. Un sindaco che con il proprio operato getta continuo discredito all’immagine della città è un danno inaccettabile. In piena sintonia con il nuovo corso leghista che in città sfodera i muscoli e pretende ordine e disciplina, sembra del tutto naturale e doveroso chiedere il primo “daspo” urbano per il sindaco Corradino, ovvero dimissioni immediate. Biella non ha mai dato di se un’immagine così impietosa, a causa di un “rappresentante delle istituzioni” così irresponsabile».

Da segnalare anche la presa di posizione del Partito Democratico: «Triste che Biella, città Medaglia d’oro per la Resistenza e Città Creativa Unesco, venga dileggiata su tutti i giornali, online e non, per presunti comportamenti scorretti di chi dovrebbe avere l’autorevolezza necessaria per guidare la città. Dopo il grave rifiuto della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre, dopo il ribaltamento della decisione avvenuto per la figuraccia e le forti pressioni fatte dalle opposizioni, ci troviamo nuovamente ad un fatto, se dimostrato, increscioso: un uso improprio di un bene comune, dando dimostrazione di uno spregio delle regole di convivenza civile, legalità e correttezza. Aspettiamo l’esito della magistratura, procederemo nel caso a chiedere, a gran voce, con tutti coloro che lo riterranno appropriato, le dimissioni di questo sindaco e di questa giunta».

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