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Il tempo passa, ma resiste la paghetta ai figli

Una usanza che resiste nonostante il trascorrere degli anni

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Il tempo passa, ma resiste la paghetta ai figli. Una usanza che resiste nonostante il trascorrere degli anni.

Il tempo passa, ma resiste la paghetta ai figli

Altro che abitudine superata, la paghetta sembra essere uno strumento ancora attuale nelle famiglie a Biella. Per circa 6 biellesi su 10 (61%) rappresenta tuttora un mezzo efficace per responsabilizzare i figli sul valore e sull’uso del denaro e per introdurli alla cultura del risparmio.

È quanto evidenzia l’ultima indagine dell’Osservatorio Sara Assicurazioni.

Accanto a questa, emergono anche altri metodi ritenuti utili per favorire consapevolezza ed educare i più giovani sull’argomento. Come affidare loro fin da subito piccole somme da gestire in autonomia (30%) e coinvolgerli nelle spese quotidiane (26%). Un ulteriore 22% sottolinea l’utilità del tradizionale salvadanaio come strumento che permette di familiarizzare sui concetti della pianificazione e dell’accantonamento dei risparmi.

Nonostante queste pratiche, tuttavia, l’educazione finanziaria in famiglia incontra ancora diversi ostacoli. Il 41% dei biellesi vede infatti ragazzi e ragazze, soprattutto quando molto giovani, in vari casi non sufficientemente pronti a gestire il denaro. Mentre l’11% teme che possano attuare comportamenti impropri. Un altro 17% evidenzia inoltre come l’argomento sia spesso difficile da affrontare in famiglia, perché ancora percepito come un tabù.

Inestire sul futuro dei figli

Guardando al futuro delle nuove generazioni, nonostante la maggioranza dei biellesi veda incertezza all’orizzonte, più di 7 su 10 sono propensi a investire per il futuro dei figli. Tra i principali obiettivi vi sono la volontà di aiutarli ad affrontare un mercato del lavoro incerto (41%). proteggerli dagli imprevisti (37%) e sostenere gli studi (33%).

Tra le motivazioni emerge anche il costo della vita sempre più elevato, indicato dal 26% degli intervistati.

Questa propensione si traduce in scelte di risparmio ben definite. Il 41% indica nelle polizze vita e per il risparmio le opzioni cui guarderebbe per rendere più sicuro il futuro economico dei figli. Seguono il libretto di risparmio (13%) e, per un 11%, l’investimento nel mattone.

«I dati evidenziano una forte attenzione dei biellesi verso il futuro economico dei propri figli, che si traduce in una propensione all’investimento. Con una chiara preferenza per soluzioni che garantiscano protezione del capitale (33%) e rendimenti (33%) – dichiara Emiliano De Salazar, direttore Vita di Sara Vita -. In questo contesto, le polizze assicurative per il risparmio e l’investimento si confermano strumenti efficaci. Poiché consentono di costruire progressivamente un capitale solido e affrontare con maggiore serenità le sfide future. Le nostre soluzioni, attraverso approcci personalizzati e una gestione di portafoglio attenta, permettono di ottenere risultati significativi e in linea con gli obiettivi di persone e famiglie».
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