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Gli abiti realizzati da una biellese conquistano il Jane Austen Festival

Sono stati cuciti dall’associazione “Cucito in Scena” di Marcella Rossetti

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gli abiti realizzati da una biellese

Gli abiti realizzati da una biellese conquistano il Jane Austen Festival. La kermesse si svolge a settembre nella cittadina inglese di Bath.

Si tratta di un evento in costume dedicato alla celebre autrice di “Orgoglio e Pregiudizio” e “Ragione e sentimento” vissuta a cavallo tra la seconda metà del ‘700 e la prima metà del dell’800.

Gli abiti realizzati da una biellese conquistano il Jane Austen Festival

Proprio agli esordi del XIX secolo si colloca l’Epoca Regency, caratterizzata da abiti leggeri a tunica stretti sotto il seno, colori pastello e balli a suon di valzer. Per rivivere a pieno le atmosfere e soprattutto l’estetica Regency, il gruppo della scuola di danza biellese “Mambo Forrò” – fondata e condotta dalle insegnanti Antonella e Stefania – si era rivolto ad Associazione “Cucito in Scena”. In particolare all’abilità della sua presidentessa, Marcella Rossetti, per realizzare degli abiti d’epoca.

Un’impresa non semplice ma anche stimolante, a detta di Marcella, che la scorsa estate ha lavorato senza sosta alla realizzazione dei capi: 15 in tutto tra abiti, giacche e mantelli. L’Associazione e Scuola di Danza “Mambo Forrò” e Associazione “Cucito in scena” hanno già collaborato insieme a diversi progetti, ad esempio negli spazi Lilt. Offrendo percorsi dedicati a pazienti ed ex pazienti oncologiche, e, più di recente, partecipando all’evento “Frammenti di Medioevo” al Ricetto di Candelo.

Nel “ricostruire” abiti d’epoca, tanto medievali quanto ottocenteschi, Marcella ha mostrato una sorprendente cura dei dettagli. Che, nel caso delle giacche in stile Regency, ha richiesto ricerca e soprattutto pazienza. «Non avevo i cartamodelli per realizzarle e me li sono fatti spedire direttamente all’Inghilterra. La giacca è stata la più complessa da fare, perché ha le maniche larghe e un taglio completamente diverso rispetto a quelle di oggi. I cartamodelli li avevo ordinati ad aprile e ci hanno impiegato un mese ad arrivare. Tutti gli abiti sono fatti su misura e l’aspetto più difficile dell’artigianato è proprio questo. Perché bisogna stare attenti alle maniche, alle spalle e alle varie circonferenze e fare tante prove per assicurarsi che stiano bene indosso alla persona. I tessuti che ho utilizzato mi erano stati donati da alcune signore ed erano tessuti d’epoca».

Un impegno notevole

Un lavoro lungo e minuzioso, che ha tenuto Marcella impegnata anche a Ferragosto, ma che ha dato i suoi frutti, perché le reazioni agli abiti finiti sono state entusiastiche.

«Spero di riuscire ad andare il prossimo anno. Anche io faccio parte del gruppo di danze storiche tenuto da Isabella Paoletti. Ma sono sempre senza costume, perché mi dedico di più alle altre persone, come penso sia normale in tutti i lavori».

Da ottobre, Marcella Rossetti terrà un corso di abiti d’epoca all’Università Popolare Biellese, che conta già diversi iscritti. Per chi volesse unirsi al gruppo di danza è invece possibile rivolgersi a “Mambo Forrò”, che ha la sua sede in via S. Giuseppe Cottolengo 31 a Biella. Mentre per la realizzazione di abiti d’epoca il punto di riferimento è la sede di Associazione “Cucito in Scena”, in Corso Risorgimento 15/c a Biella.

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