Attualità
Gattino gettato dall’auto in corsa: si cercano testimoni
LNDC Animal Protection denuncia e chiede indagini rapide
Un gattino di appena due mesi scaraventato con violenza fuori da un’auto in corsa, in pieno centro a Ivrea, davanti agli occhi di decine di persone.
Gattino gettato dall’auto in corsa: si cercano testimoni
Dopo il terribile impatto sull’asfalto, il piccolo ha agonizzato per circa dieci minuti prima di morire tra le braccia dei volontari accorsi per soccorrerlo. Una vicenda sconvolgente che LNDC Animal Protection non esita a definire come uno dei più efferati episodi di violenza gratuita contro un animale degli ultimi mesi. L’associazione annuncia la presentazione di una denuncia e chiede che vegna fatto tutto il possibile per individuare rapidamente i responsabili.
Secondo quanto riportato dalla stampa, il fatto è avvenuto nei pressi del ponte Isabella. Un ex volontario del gattile ha visto una piccola “pallina arancione” rotolare sull’asfalto dopo essere stata lanciata dall’auto che precedeva la sua. Si è fermato immediatamente e ha scoperto che si trattava di un gattino gravemente ferito. I volontari del rifugio sono arrivati in pochi minuti, ma per il piccolo, ribattezzato da loro Angel, non c’è stato nulla da fare.
“È difficile trovare parole davanti a un gesto simile“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Non siamo di fronte a un “semplice” abbandono, ma a un’uccisione deliberata e di una violenza inaudita. Qualcuno ha scelto di prendere un cucciolo indifeso e scaraventarlo fuori da un’auto come se la sua vita non valesse nulla.”
LNDC Animal Protection sottolinea che, secondo le testimonianze raccolte e divulgate dalla stampa, si sarebbe trattato di un gesto intenzionale avvenuto in pieno giorno e in una zona videosorvegliata, circostanza che rende ancora più urgente acquisire e analizzare tutte le immagini delle telecamere presenti nell’area. Numerosi cittadini hanno assistito alla scena e, pur non essendo riusciti a prendere la targa dell’auto, si sono detti disponibili a collaborare con gli investigatori.
“Chiediamo che le forze dell’ordine acquisiscano rapidamente tutti i filmati disponibili e ascoltino ogni testimone. Chi ha commesso questo gesto non può restare impunito“, continua Rosati.
Per LNDC Animal Protection, la vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sulla crescente violenza nei confronti degli animali e sulla necessità di applicare con rigore le norme introdotte per punire chi si rende responsabile di maltrattamenti e uccisioni.
“Un animale non è un oggetto di cui disfarsi quando non lo si vuole più. Se quella persona non voleva quel gattino, sarebbe bastato percorrere poche centinaia di metri per affidarlo a un rifugio o chiedere aiuto a una delle tante associazioni presenti sul territorio. Ha scelto invece la strada della crudeltà“, commenta Rosati.
LNDC Animal Protection seguirà gli sviluppi dell’indagine e valuterà la costituzione di parte civile qualora venga individuato il responsabile e si arrivi a un processo.
L’associazione invita infine chiunque disponga di informazioni utili o abbia assistito all’accaduto a contattare il proprio ufficio legale scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org.
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