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Due notti in crepaccio con pantaloni corti: salvataggio-miracolo per una donna

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Due notti nel crepaccio

Un salvataggio fortuito e “miracoloso” sul ghiacciaio del Grenz sul monte Rosa. Per due notti una donna è rimasta in fondo a un crepaccio su un ponte di neve. In realtà nessuno stava cercando l’escursionista (di nazionalità russa ma residente in Germania) che è stata recuperata soltanto martedì. La donna infatti si era avventurata da sola in direzione Capanna Margherita salendo dal lato svizzero. Per di più era senza alcun equipaggiamento: semplicemente, indossava un paio di scarpe da montagna, un paio di pantaloncini corti e una maglietta con felpa. Nessun rampone ai piedi o un sistema per chiedere aiuto in caso di soccorso. Se è ancora viva, lo deve solo alla fortuna. Un gruppo di alpinisti passava per caso non lontano dal crepaccio e lei ha avuto la fortuna di farsi sentire nonostante il vento. Così è scattato l’allarme. A salvarla l’equipaggio dell’Air Zermatt che racconta la vicenda: «In vent’anni di attività un salvataggio così miracoloso non l’abbiamo mai vissuto».

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