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Dall’inferno alla speranza: «Così ho vinto sull’alcol»

La testimonianza di un uomo finito nel baratro che rovina troppe famiglie, rinato con l’associazione Alcolisti anonimi Biella

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Dall’inferno alla speranza: «Così ho vinto sull’alcol»

Dall’inferno alla speranza: «Così ho vinto sull’alcol».

Dall’inferno alla speranza: «Così ho vinto sull’alcol»

Nei giorni scorsi la redazione ha ricevuto una lettera dall’associazione Alcolisti Anonimi Biella – Gruppo L’Aurora, realtà attiva sul territorio che riunisce persone accomunate dal desiderio di superare la dipendenza dall’alcol e a loro volta aiutare altre persone a intraprendere lo stesso percorso. Attraverso il metodo dell’auto-aiuto, il gruppo offre uno spazio di ascolto, confronto e sostegno reciproco. Tra le attività dell’associazione vi sono incontri periodici durante i quali i partecipanti condividono la propria esperienza, trovando nel gruppo la forza per affrontare una malattia che spesso conduce all’isolamento e alla disperazione come raccontato nella testimonianza riportata.

La testimonianza

Ci sono persone che bevono per piacere, per compagnia, per abitudine. E poi ci sono persone come me, per cui l’alcol, a un certo punto, smette di essere una scelta e diventa una necessità. Una schiavitù silenziosa che ti accompagna ogni giorno, consumando lentamente la tua dignità, i tuoi affetti, la tua serenità.
Per anni ho provato a convincermi di avere tutto sotto controllo. “Domani smetto”, “questa è l’ultima volta”, “basta volerlo davvero”. Ma ogni promessa fatta a me stesso durava poche ore, a volte pochi minuti. Perché la dipendenza non è solo una cattiva abitudine: è un’ossessione mentale che ti perseguita continuamente e una compulsione fisica che ti trascina dove non vuoi andare.
La mente cercava mille giustificazioni: un problema al lavoro, una delusione, la stanchezza, la noia, perfino la felicità diventava una scusa per bere. E quando iniziavo, non riuscivo più a fermarmi. Ogni giorno era una battaglia persa in partenza. Con il tempo arrivano i sensi di colpa. Ti guardi allo specchio e non riconosci più la persona che eri. Prometti ai tuoi familiari che cambierai, ma continui a deluderli. Ti vergogni, menti, nascondi bottiglie, nascondi te stesso. La vita diventa ingestibile: relazioni rovinate, fiducia distrutta, giornate vissute nell’ansia e nella disperazione. La cosa peggiore, però, è la solitudine. Sentirsi incomprensibili, diversi, sbagliati. Pensare che nessuno possa capire davvero quel bisogno incontrollabile che ti domina la mente e il corpo. Io ho toccato il fondo proprio lì: nella convinzione di essere senza speranza. Poi, quasi senza crederci, sono andato in Alcolisti Anonimi, e qui ho incontrato persone che parlavano esattamente di quello che vivevo io. Persone che conoscevano quella paura, quella vergogna, quella impotenza. Non mi giudicavano, perché erano passate attraverso lo stesso inferno. E soprattutto erano riuscite a uscirne.

Per la prima volta non mi sono sentito solo. Attraverso il confronto con altri alcolisti ho capito che il mio problema non era mancanza di volontà o debolezza morale. Ho scoperto che condividere la propria esperienza può ridare dignità e speranza anche a chi pensa di aver perso tutto. La rinascita non è stata immediata né facile. Ci sono voluti tempo, umiltà e sincerità. Ma poco alla volta la mia vita ha iniziato a cambiare. Sono tornati rapporti veri, amicizie autentiche, giornate vissute con lucidità. Ho imparato a chiedere aiuto e ad accettarlo. Oggi non posso dire di aver dimenticato cosa sia stata la dipendenza. Fa parte della mia storia e probabilmente lo sarà sempre. Ma posso dire che esiste una possibilità di cambiamento, anche quando tutto sembra perduto. La speranza nasce spesso dall’identificazione: vedere qualcuno che aveva il tuo stesso problema e che è riuscito a rialzarsi. Per me è stato questo il primo vero passo verso una nuova vita. E forse è proprio questo il messaggio più importante: nessuno dovrebbe affrontare da solo una malattia che si nutre di isolamento e disperazione. Perché anche nel punto più buio può esistere una strada verso la luce.

Informazioni

Alcolisti Anonimi Biella – Gruppo L’Aurora si trova in via Borriana, 8.
Telefono: 333 454 7523
Incontri: Lunedì e mercoledì: 20:30 – 22:00
Sabato: 15:00 – 17:00

Immagine di repertorio

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