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Dall’Asl di Cuneo per visitare la sala ibrida di Biella

L’ospedale è il primo nel Quadrante del Piemonte Nord Orientale

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Nei giorni scorsi una delegazione dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo e della Fondazione Ospedale Cuneo ETS ha fatto visita all’ASL BI. L’Ospedale cuneese dal 2012 è, infatti, dotato di una Sala Ibrida; una delle quattro presenti attualmente in Piemonte, di cui due a Torino e una a Biella. L’obiettivo dell’incontro è stato un sopralluogo alla nuova installazione presso il Blocco Operatorio del presidio biellese.

 

Dall’Asl di Cuneo per visitare la sala ibrida di Biella

La visita ha rappresentato un importante momento di confronto tra professionisti, sia in ambito chirurgico e clinico, sia sotto il profilo tecnico-ingegneristico e gestionale, con particolare attenzione alla progettazione, realizzazione e gestione di una sala operatoria ad alta tecnologia. Centrale anche il dialogo tra Associazioni e Fondazioni, impegnate nel sostegno alla sanità pubblica e nella raccolta fondi per l’innovazione.

Una delegazione multidisciplinare

La delegazione dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle era composta da direttori e responsabili di strutture complesse e semplici di area chirurgica, cardiologica, emergenza-urgenza, radiologica e ingegneria clinica, a conferma dell’interesse trasversale suscitato dal modello biellese. Presenti anche rappresentanti della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, impegnata dal 2019 al fianco dell’Azienda Ospedaliera con l’obiettivo di contribuire al consolidamento e allo sviluppo della sanità pubblica di eccellenza sul territorio cuneese.

L’Ospedale di Biella è oggi il quarto in Piemonte a dotarsi di una Sala Ibrida ed è il primo nel Quadrante del Piemonte Nord Orientale.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione della Sala Ibrida, divenuta realtà grazie alla sinergia tra ASL BI, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, sostenuto anche attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

La Sala Ibrida si inserisce nella strategia di innovazione tecnologica del Piano di Rilancio dell’ASL BI e rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella chirurgia moderna, consentendo interventi multidisciplinari sempre più mini-invasivi, con benefici diretti per i pazienti in termini di sicurezza, riduzione delle complicanze e tempi di recupero più rapidi.

Il 5 novembre 2025 ha preso avvio l’attività chirurgica nella Sala Ibrida – ha dichiarato Enzo Forliti, Direttore della S.C. Chirurgia Vascolare ASL BI – che da allora viene utilizzata quotidianamente. L’esperienza maturata conferma un significativo miglioramento qualitativo degli interventi, in particolare nel trattamento della patologia aortica e periferica complessa. La Sala Ibrida consente di operare secondo standard più elevati di qualità e sicurezza, con un beneficio diretto per il paziente”.

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