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Cossato, rabbia in città per la presenza dei cinghiali

Decine di firme raccolte per denunciare il ritorno dei porcastri

Una petizione firmata da una decina di persone tutte residenti tra via Fecia, via Remo Pella a Cossato e via IV novembre a Lessona è stata inviata ai sindaci Enrico Moggio di Cossato e Chiara Comoglio di Lessona.
Motivo: la presenza dei cinghiali. «Sono ritornati i porcastri – si legge nella petizione -. Nei pressi delle abitazioni, continuano indisturbati a distruggere orti, frutteti e giardini. Non si fermano neppure di fronte alla robuste recinzioni che di sovente abbattono. Si richiede pertanto alle autorità competenti di intervenire urgentemente e predisporre gli opportuni provvedimenti nel garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i residenti».
E’ una cosa vergognosa – ha spiegato il promotore dell’iniziativa Adriano Durando -. I sindaci in questione devono assolutamente prendere atto di tutto ciò che sta accadendo. I residenti nelle zone a rischio sono preoccupati. Semmai si arrivasse ad un danno fisico dovuto all’attacco di un cinghiale, chi si assumerebbe le responsabilità? Noi abbiamo inviato la raccolta firme ai rispettivi sindaci dei Comuni dove esiste il problema. Ora attendiamo – conclude durando -, quali saranno le loro risposte».
Il problema esiste e ne è consapevole il sindaco Moggio: «Purtroppo – spiega – per quanto riguarda la fauna selvatica la competenza non è delle amministrazioni comunali, bensì della Provincia. Io, tempo fa, in qualità di consigliere provinciale (ancora in carica Ndr), avevo presentato una mozione sulla questione cinghiali che era stata accolta positivamente, tant’è che erano state istituite delle squadre di cacciatori per fronteggiare il problema. Ora, purtroppo si è ripresentato, ma la mia risposta alla petizione sarà quella che ho detto, se ne deve occupare la Provincia.
M. P.

Immagine di repertorio

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