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Condomini Atc di Chiavazza: prima senza luce, ora senza acqua calda

Non c’è pace per i residenti di via Milano e via Collocapra

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Condomini Atc di Chiavazza: prima senza luce, ora senza acqua calda. I temporali non portano fortuna ai residenti dei condomini Atc di via Milano e via Collocapra.

Condomini Atc di Chiavazza

Nel maggio 2025 un temporale aveva compromesso l’intero impianto elettrico, facendo saltare l’illuminazione pubblica della zona. Problema risolto soltanto all’inizio di quest’anno. Nei giorni scorsi un altro fulmine ha danneggiato la scheda madre della caldaia. La conseguenza è che i condomini sono rimasti senza acqua calda, come racconta un residente che si è fatto portavoce delle 72 famiglie che abitano in zona.

«Sono quasi venti giorni che siamo senza acqua calda. Il temporale di due settimane fa, infatti, ha bruciato la scheda madre della caldaia e da allora il problema persiste. Ad onor del vero, qualche giorno dopo l’accaduto sono arrivati i tecnici che ci hanno spiegato cosa fosse successo. Devono sostituire un pezzo che però hanno dovuto ordinare. In tutto questo ci avevano assicurato che si sarebbe trattata di una questione di pochi giorni. Direi che adesso di giorni ne sono passati un bel po’ e non si è più visto nessuno».

Il residente evidenzia soprattutto il disagio vissuto dalle famiglie, molte delle quali composte da anziani e bambini.

«Io capisco tutto, ma dopo le luci spente per quasi un anno non vorrei che capitasse la stessa cosa. Siamo una settantina di famiglie, composte principalmente da persone anziane e bambini. Non si può vivere così. I miei vicini di casa hanno un bambino di pochi giorni, vi lascio immaginare il loro disagio».

Ritardo “normale”

Secondo Atc Piemonte Nord, il ritardo nella riparazione è legato ai tempi necessari per reperire e consegnare il componente danneggiato. L’ente sottolinea di essere intervenuto con un sopralluogo pochi giorni dopo la segnalazione. E precisa che la scheda madre sostitutiva è stata ordinata immediatamente, ma deve arrivare dalla Germania prima che possa essere effettuata la riparazione.

Alla segnalazione replica quindi l’Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Nord, che in una nota ricostruisce l’accaduto e chiarisce i tempi dell’intervento.

«Ci sono tempi tecnici che non dipendono da noi, esattamente come accade nelle palazzine di natura privata e in tutte le famiglie. Si ordina del materiale e poi non si può fare altro che attendere e, al più, sollecitare».

Tuttavia, sempre nella replica, Atc sottolinea che “andare sui giornali non serve a velocizzare i tempi”.

«Ciò premesso, non è certo andando sui giornali che si accelerano le procedure. Soprattutto di un ente come il nostro ausiliario della Regione Piemonte, che si deve affidare ad appalti pubblici. Nostro compito è pagare le imprese che se li aggiudicano, il loro quello di effettuare gli interventi richiesti, nel minor tempo possibile. Nello specifico, la segnalazione è arrivata ad Atc nel pomeriggio di venerdì 29 maggio e appena dopo il ponte del 3 giugno è stato subito effettuato il sopralluogo per verificare il danno.

La scheda madre bruciata è stata ordinata la mattina del 3 giugno, e non appena arriverà dalla Germania verrà eseguita la riparazione».

Stop ai morosi

La replica si chiude con un riamando agli obblighi e ai doveri dei condomini.

«Ricordiamo agli inquilini che ai diritti devono corrispondere dei doveri. E che la morosità di chi si è lamentato con il giornale – uno o più inquilini delle palazzine delle vie Milano e Collocapra – è pari a oltre 250mila euro. Poiché chi non paga (l’affitto calmierato medio di 96 euro) non solo rende più difficoltosi gli interventi manutentivi. Ma di fatto toglie il diritto alla casa a quei nuclei che silenziosamente sono in graduatoria. Atc Piemonte Nord riprenderà nelle prossime settimane, con maggior vigore, le azioni volte al recupero della morosità pregressa. Ed alla risoluzione dei contratti nei confronti dei morosi colpevoli nell’interesse dei più fragili e di chi, correttamente, paga la sua parte».
LEGGI ANCHE: Sette mesi d’attesa e le palazzine Atc di Chiavazza sono ancora al buio

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