AttualitàBasso Biellese
Coldiretti Biella-Vercelli: occorre lo stato di emergenza per la siccità
I raccolti dell’agricoltura a rischio
Il perdurare di temperature superiori alla media e la sempre più crescente siccità stanno determinando una situazione generalizzata di marcata difficoltà per le imprese agricole; per tali motivazioni, anche in considerazione delle condizioni che si prospettano in termini previsionali, è necessario richiedere lo stato d’emergenza. E’ quanto afferma Coldiretti a seguito del Tavolo per l’emergenza idrica che si è svolto in Regione.
Coldiretti Biella-Vercelli: occorre lo stato di emergenza per la siccità
L’ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte. L’estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state più alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate. Le portate dei fiumi si stanno riducendo in modo costane, così come si abbassa il livello della falda acquifera; le precipitazioni medie in Piemonte, nell’ultimo trimestre hanno registrato un meno 50% rispetto alla media del periodo. Tutta la regione è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l’acqua non viene trattenuta.
“Ci troviamo al punto che gli imprenditori agricoli devono decidere quali colture portare avanti, mantenendo uno stato idrico sufficiente, a discapito di altre – spiegano il Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella Roberto Guerrini e il Direttore Domenico Pautasso – Questo comporta, di conseguenza, una ripercussione sulla capacità produttiva ma anche sulla redditualità aziendale, già parzialmente compromessa dall’incremento dei costi di produzione. Come già più volte ribadito, è necessario ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l’autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. Ad oggi, però, occorre attivare subito tutti gli strumenti affinché le imprese possano operare ed il tessuto imprenditoriale non venga eccessivamente penalizzato. Per questo vanno avviate immediatamente le procedure per la richiesta dello stato d’emergenza”.
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