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Coldiretti Biella-Vercelli: in 200 in piazza a Parma

“Cibo dalle campagne non dai laboratori”. “Più ricerca medica”.

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Coldiretti Biella-Vercelli: in 200 in piazza a Parma

Coldiretti Biella-Vercelli: in 200 in piazza a Parma

In 200 dalle province di Vercelli e Biella a Parma per difendere la salute di tutti i cittadini. Con i 20 mila agricoltori da tutta Italia, la nostra Federazione ha preso parte al grande corteo che ha sfilato, mercoledì 19 marzo, per le vie della città. Per raggiungere la sede dell’Efsa, l’Agenzia europea per la Sicurezza Alimentare. Presenti i giovani imprenditori e i dirigenti insieme al presidente Roberto Guerrini e al Direttore Luciano Salvadori.

Bandiere gialle

Bandiere gialle dell’Organizzazione con il tricolore italiano insieme a quelle blu dell’Unione Europea. Questo a sottolineare il sostegno all’Europa. Ma con una richiesta forte di avere un’Europa diversa, a cui oggi si chiede più coraggio. “Cibo dalle campagne non dai laboratori”. “Più ricerca medica”. “I cittadini europei non sono cavie”, ma anche “Coltiviamo un futuro di pace”. “Stop alle guerre militari e commerciali”.  “L’Europa ci serve come il pane”: questi gli slogan su centinaia di cartelli presenti.

Il commento

“L’Europa è un valore irrinunciabile. E’ la nostra casa, ma lavoriamo per un’Europa migliore. Più equa, più forte, più coraggiosa – spiegano Guerrini e Salvadori -. Chiediamo un deciso cambio di passo su temi cruciali come quello della burocrazia che soffoca i nostri agricoltori. C’è bisogno di un’Europa che ascolti davvero i bisogni della gente e non le lobby o le multinazionali, di un’Europa attenta alla difesa dell’identità di ogni Stato. Siamo scesi in piazza, come richiesto da illustri scienziati, per chiedere che vengano fatti studi medici clinici e preclinici, prima di dare il via libera ai cibi cellulari e di fermentazione di precisione, per tutti i prodotti compresi quelli già presentati prima del 1 febbraio 2025”.

Il presidente e il segretario di Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, sono stati ricevuti dai vertici dell’Efsa che ha mostrato la volontà di operare con totale trasparenza, garantendo l’accessibilità pubblica delle informazioni relative ai prodotti notificati, agli studi richiesti e al processo di valutazione scientifica. Questo aspetto è cruciale per garantire la fiducia dei cittadini e degli operatori del settore agroalimentare.

“Abbiamo apprezzato la grande disponibilità ad ascoltare le nostre istanze e a chiarire le procedure di valutazione che l’Autorità applica per garantire la sicurezza alimentare dei cittadini europei – proseguono Guerrini e Salvadori – La nostra iniziativa fin dal primo momento aveva l’obiettivo di rafforzare la ricerca medica e il ruolo di Efsa, ora continueremo il nostro impegno a Bruxelles per ulteriori potenziamenti delle regole e della trasparenza sui cibi fatti in laboratorio e sui prodotti ultraformulati. Riteniamo fondamentale proseguire il dialogo con l’Efsa e le istituzioni europee per garantire che ogni innovazione alimentare venga valutata con il massimo rigore scientifico e nel rispetto del principio di precauzione. Non siamo assolutamente contro la scienza e non vogliamo frenare il progresso, ma la salute dei cittadini e la tutela del nostro modello agroalimentare devono rimanere le priorità assolute”.

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