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Chiede aiuto al 112 e sparisce, ritrovata la mattina dopo

«Volevo verificare che il telefonino funzionasse»

Chiede aiuto al 112 e sparisce, ritrovata la mattina dopo

Ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine e poi… è svanita nel nulla.
Rischia una doppia denuncia la protagonista dell’assurda vicenda andata in scena nella notte scorsa.
La richiesta d’aiuto è arrivata alla centrale del 112 intorno a mezzanotte. Una donna residente in città ha contattato i carabinieri per chiedere aiuto e ha riagganciato subito dopo. I militari dell’Arma non sono riusciti a rimettersi in contatto con lei, così è stata inviata una pattuglia a casa sua per verificare che stesse bene. All’arrivo nei pressi dell’abitazione, la sorpresa: all’interno non c’era nessuno, nonostante il decreto del presidente del consiglio che impone di non uscire se non in caso di necessità.
L’epilogo è arrivato soltanto la mattina seguente dopo ore di ricerche, quando la donna è tornata a casa. I carabinieri le hanno chiesto spiegazioni in merito alla richiesta d’aiuto e la sua risposta è stata quantomeno sorprendente.
La 35enne, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, ha infatti dichiarato di aver voluto semplicemente verificare che il telefonino… funzionasse. Spiegando il motivo della propria assenza, inoltre, ha detto di essere andata a casa di un amico.
Ora rischia dunque non una, ma ben due denunce all’autorità giudiziaria. La prima per procurato allarme, la secondo per essersi allontanata dalla propria abitazione senza avere un giustificato motivo, trasgredendo così alle disposizioni del decreto entrato in vigore per contrastare l’avanzata del coronavirus nel nostro Paese.

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