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Carabinieri al “Bona” per parlare di legalità e bullismo

Nell’incontro sono state coinvolte le famiglie degli studenti

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Si è tenuto un importante momento di confronto presso l’IIS “E. Bona” di Biella.

Carabinieri al “Bona” per parlare di legalità e bullismo

L’iniziativa, promossa dalla Prefettura di Biella, segna un’evoluzione nelle strategie di sensibilizzazione: agli storici incontri con gli studenti si affianca oggi un dialogo diretto e sinergico con le famiglie, coinvolgendo in un fronte comune le Forze dell’Ordine e l’ASL di Biella. Ad accogliere i numerosi genitori presenti, la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Raffaella Miori, che ha sottolineato l’importanza della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.

Per l’Arma dei Carabinieri sono intervenuti il Ten. Col. Vitanotonio Sisto, Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Biella, e il Comandante della Stazione di Vigliano Biellese, Maresciallo Angelo Donatelli. Durante la serata sono stati affrontati temi critici legati alla devianza giovanile e alla sicurezza: − Bullismo e Cyberbullismo.

È stata illustrata l’importanza del “bullizzometro” per riconoscere i segnali di abuso e il dovere di segnalare o denunciare i fatti, scoraggiando fermamente forme di autodifesa privata. − Reati in rete: La diffusione di foto o video intimi o umilianti può configurare gravi fattispecie penali, inclusa l’istigazione al suicidio o alla violenza per emulazione. − Porto d’armi e “ragazzate”.

È stata fatta chiarezza sull’imputabilità dei minori, precisando che il porto a scuola di oggetti atti ad offendere (anche un semplice coltellino “da scout”) costituisce reato, con responsabilità che possono estendersi ai genitori. − Responsabilità e futuro: Sono stati analizzati i rischi legati alle “cattive compagnie” (concorso morale o anomalo in reati commessi da altri) e le pesanti conseguenze che un precedente penale può avere sull’accesso ai futuri concorsi pubblici. − Prevenzione e sostanze: Il focus si è concluso sulle misure di prevenzione adottabili dal Questore (DACUR, avvisi orali e ammonimenti) e sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti.

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