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Boom di zanzare nel Biellese a causa del gran caldo
In una sola notte raccolto un numero di esemplari pari al 70% di tutte quelle catturate nell’intera stagione 2025
Boom di zanzare nel Biellese a causa del gran caldo. In una sola notte raccolto un numero di esemplari pari al 70% di tutte quelle catturate nell’intera stagione 2025.
Boom di zanzare nel Biellese a causa del gran caldo
Anomala proliferazione di insetti sul territorio, nonostante le attività di prevenzione e controllo messe in campo dai comuni aderenti al progetto regionale. Un fenomeno straordinario, legato alle condizioni climatiche, che ha colto di sorpresa amministratori e cittadini e che, secondo gli esperti, era impossibile da contenere.
A spiegarne le motivazioni è il dottor Davide Bruciaferri, responsabile del progetto regionale per il Biellese, l’Alto Vercellese e l’Eporediese. «L’andamento climatico ha favorito la migrazione in massa della specie Ochlerotatus caspius, la “zanzara di risaia”, dalle zone risicole verso le aree collinari e di bassa montagna».
I dati rilevati confermano l’eccezionalità della situazione. «Nelle trappole per il monitoraggio abbiamo raccolto molti meno esemplari nei comuni della pianura, più prossimi alle risaie. Piuttosto che in quelli a quote più elevate o nelle aree inserite in contesti più ospitali, come la zona del lago di Viverone. Perché con maggiore copertura boschiva», sottolinea Bruciaferri. Ancora più significativo il dato relativo alla notte tra il 23 e il 24 giugno. «Abbiamo raccolto un numero di esemplari adulti di zanzara pari al 70% di tutte quelle catturate nell’intera stagione 2025».
Temperature elevate
Le temperature elevate hanno quindi favorito una massiccia migrazione degli insetti. Determinando un livello di infestazione decisamente fuori dall’ordinario e una conseguente sensazione di forte disagio tra la popolazione. Una situazione che ha suscitato preoccupazione anche tra gli amministratori locali, pur in un contesto in cui le attività di prevenzione sono state regolarmente svolte.
Tuttavia, un evento climatico di questa portata ha reso inevitabile il picco di presenze registrato nei giorni scorsi. L’auspicio è che un ritorno a temperature più vicine alla media possa contribuire a ridurre la pressione delle zanzare di risaia. L’attenzione, però, dovrà rimanere alta anche nelle prossime settimane. Come ricorda l’entomologo, «dai primi di agosto fino alla fine di settembre, la zanzara tigre, altra specie molto diffusa sul territorio, raggiungerà la sua massima diffusione. In quanto specie da considerare “tardiva” ed altrettanto molesta».
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