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A Biella il via al piano anti zanzare
Interventi mirati in città
Con l’arrivo del caldo entra nel vivo il piano di contrasto alla proliferazione delle zanzare, promosso dal Comune di Biella in collaborazione con la Regione Piemonte nell’ambito del programma regionale di lotta biologica e integrata.
A Biella il via al piano anti zanzare
Anche per il 2026 l’Amministrazione comunale ha aderito alla campagna, stanziando 13 mila euro per il progetto coordinato da IPLA, l’ente incaricato dalla Regione di programmare e realizzare gli interventi sul territorio.
In queste settimane sono già stati effettuati i primi trattamenti mirati nelle aree sensibili della città. Il calendario proseguirà per tutta l’estate, con un’attenzione particolare agli spazi che ospiteranno eventi e manifestazioni pubbliche, così da garantire il benessere di cittadini e turisti.
Livia Caldesi (Assessore all’Ambiente): «La lotta alle zanzare è fondamentale per la tutela della salute pubblica e della qualità della vita. Grazie alla collaborazione con Regione e IPLA, contiamo su un programma di monitoraggio e trattamenti mirati, costantemente aggiornato in base alle necessità del territorio.»
Il ruolo cruciale dei cittadini e le buone pratiche domestiche
Se l’impegno pubblico è già in atto, la vera differenza la fa la prevenzione domestica. Si stima infatti che la maggior parte dei focolai larvali si sviluppi proprio all’interno delle proprietà private. Per questo motivo, l’Amministrazione invita la cittadinanza a collaborare attivamente adottando alcuni semplici comportamenti quotidiani per azzerare i ristagni d’acqua.
È fondamentale svuotare regolarmente i sottovasi, i secchi, gli annaffiatoi e le piscine gonfiabili, oltre a controllare i teli protettivi e i giochi per bambini dove l’acqua piovana rischia di ristagnare. Allo stesso modo, occorre mantenere pulite le grondaie, coprire con reti zanzariere o coperchi i bidoni di raccolta dell’orto e trattare periodicamente i tombini privati con prodotti larvicidi autorizzati.
Domenico Gallello (Assessore ai Progetti di Pubblica Utilità): «Gli interventi pubblici sono pianificati con cura, ma la collaborazione dei cittadini rimane determinante. Bastano piccoli accorgimenti nei giardini, nei cortili e sui balconi per impedire alle zanzare di riprodursi. È una responsabilità condivisa per il benessere di tutti.»
La prevenzione resta l’arma più efficace non solo contro il fastidio delle punture, ma anche per ridurre il rischio di trasmissione di malattie, in linea con il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi.
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Sonia
19 Giugno 2026 at 18:44
si’ certo, come no….