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Biella: interrogazioni su museo del tessile e mercato
Da parte di Biella C’è, Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra italiana e Avs
Due interrogazioni e un documento di critica nei confronti dell’amministrazione comunale. Sono queste le iniziative dei gruppi consiliari di Biella C’è, Partito democratico e Movimento 5 Stelle da una parte e di Sinistra italiana e Avs dall’altra.
Biella: interrogazioni su museo del tessile e mercato
Il futuro museo del tessile biellese Mulab
In merito alla nascita del museo del tessile biellese (MULAB) e della sua collocazione nella Palazzina Piacenza i gruppi consiliari di Biella C’è, Partito democratico e Movimento 5 Stelle hanno presentato un’apposita interrogazione con la quale pongono diversi quesiti a giunta e sindaco. In particolare le domande riguardano innanzitutto i motivi che hanno portato all’abbandono del progetto iniziale del valore di 5 milioni di euro vale a dire “la valorizzazione del patrimonio culturale tessile (individuando UIB come referente sul territorio) e poi, nel 2023 aveva approvato il progetto MULAB, con Fondazione Pistoletto Onlus come soggetto attuatore”.
Un’altra questione interessa il protocollo d’intesa sottoscritto da UIB, Pistoletto, CRB e comune che prevede la cessione della Palazzina Piacenza in comodato d’uso gratuito per tre anni alla Fondazione Pistoletto e per altri diciassette a un soggetto gestore scelto da UIB, Pistoletto e CRB: “Quale sia il senso – ed è questa la domanda – che il comune di Biella metta a disposizione un bene pubblico a titolo di cofinanziamento di un altro soggetto, in un progetto nella cui la governance non entrerebbe in alcun modo”.
Il mercato
nel centro cittadino
La seconda interrogazione riguarda la petizione lanciata da alcuni commercianti del centro per chiedere che il mercato di Piazza Falcone venga riportato nel cuore della città. O per meglio dire il ruolo dell’assessore al commercio: “Visto che l’assessora Pisani partecipa alle comunicazioni che intercorrono tra i commercianti a riguardo dell’argomento e avendo scritto che sarebbe stata molto felice se i commercianti del centro si fossero fatti promotori di una petizione per lo spostamento del mercato, offrendosi di aiutare ad impostare la petizione” si chiede all’assessore “se è consapevole di essere assessora di tutti i commercianti biellesi; se ha chiaro di cosa comporti il ruolo che ricopre; se pertanto non ritenga che il suo dovrebbe essere un ruolo di mediazione e non di schieramento in una guerra tra fazioni”.
L’aumento della mense
C’è infine da segnalare il documento a firma di Roberta Cimma, segreteria provinciale Sinistra italiana, Avs contro l’aumento del costo delle mense scolastiche deciso dall’assessorato diretto da Livia Caldesi.
«Il problema, come denunciamo da mesi, è l’aumento delle tariffe che pesa sui bilanci delle famiglie in un momento storico in cui il costo della vita continua a crescere. Aumenti che – ci dice l’assessore – riguardano chi ha “più possibilità economiche”, ovvero le famiglie con un ISEE di 28.000 euro che pagano il prezzo pieno. Ma davvero oggi una famiglia con un ISEE di questo tipo può essere considerata economicamente tranquilla? Davvero pensiamo che abbia un ampio margine per sostenere ulteriori rincari? Il punto è semplice: un servizio essenziale come la mensa scolastica non dovrebbe subire aumenti. Se l’obiettivo è sostenere le famiglie, le tariffe andrebbero contenute, se non addirittura ridotte».
«Resta poi – è la conclusione – un’altra criticità che continuiamo a portare all’attenzione della comunità: il rincaro per i non residenti, che arriva a 7 euro al giorno. Una scelta che rischia di trasformarsi in un disincentivo indiretto per le famiglie che scelgono le scuole di Biella, impoverendo il tessuto scolastico della città».
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