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Aspettando Transumando sabato alla Brughiera

Sabato un primo appuntamento, poi domenica l’evento a Bielmonte

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Immerso tra i prati e i pascoli, affiancato dai tratturi percorsi da secoli da mandrie e greggi che salivano e scendevano stagionalmente dagli alpeggi dell’Alta Valsessera, distante poche centinaia di metri da Barbato, la frazione di provenienza di numerose famiglie di alpigiani, il santuario della Brughiera può ben dirsi un santuario pastorale.

Aspettando Transumando sabato alla Brughiera

Quale posto migliore per trascorrere un pomeriggio di cultura storico-ambientale in attesa di accompagnare il giorno dopo le mucche di Valter e Lauro Croso sui sentieri verso Campelli?
Il programma articolato prevede di iniziare verso le ore 14 di sabato 23 maggio con una prima visita guidata del santuario ad opera dei giovani del Gruppo di Valdilana e Valsessera della Delegazione FAI di Biella. Chi non conosce il sito resterà meravigliato, oltre che dalla bellezza del contesto, dalla storia e dalla ricchezza del patrimonio artistico contenuto nelle due chiese: tele sei-settecentesche, statue e sculture lignee, arredi sacri.

La visita verrà replicata nel tardo pomeriggio, dopo le funzioni religiose e a conclusione del convegno. Durante il pomeriggio, sempre che le condizioni di tempo e di manto erboso lo consentano, Mina Novello, esperta botanica e maître cuisinier ad honorem della tradizione gastronomica biellese, guiderà l’escursione nei prati per chi vuole imparare a riconoscere le erbette edibili da utilizzare per le ricette della tradizione. Alle ore 15, nei locali del Centro Polivalente, prenderà il via il convegno “Alpicoltura in Alta Valsessera e nel Biellese” che si propone di fornire qualche elemento di conoscenza in più ma soprattutto di stimolare una riflessione condivisa su cosa sia oggi il mestiere dell’alpigiano, oltre che sulle trasformazioni dell’ambiente montano negli ultimi decenni e sulle variazioni del popolamento faunistico, in particolare di quello avicolo.

RElatori

Al tavolo dei relatori siederanno Giorgio Macchieraldo che, sulla base della propria esperienza professionale e di quella acquisita come rappresentante di categoria, spiegherà cosa concretamente significa oggi essere pastore o margaro transumante sulle montagne biellesi; Elena Botalla, giovane laureata in Scienze Forestali, che dedicherà la sua relazione ad affrontare il tema del sempre più precario equilibrio tra pascolo, arbusteto e bosco in montagna; Giovanni Vachino, fondatore e anima del DocBi- Centro Studi Biellesi, che racconterà il significato di un progetto di ricerca trentennale sull’Alta Valsessera. E Maurizio Chiereghin, naturalista autore di un recente studio sul ritorno del Gipeto in Piemonte. Al termine del convegno, un sobrio aperitivo chiuderà la giornata o, per coloro che non ne avessero ancora avuto la
possibilità, farà da premessa alla visita del Santuario guidati dai giovani del FAI.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti e i social di DocBi, Fabbrica della ruota e Oasi Zegna.

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