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Anche il Biellese piange la morte di Pino Scaccia avvenuta per Covid

Biella – “Sei stato più di un amico e negli ultimi anni ne abbiamo combinate tante insieme. Mi mancherai ma non ti lascerò mai. Sarai sempre con me. Ciao Pino Scaccia“. Con questo post su facebook, Anna Raviglione, docente all’Iis “E. Bona” di Biella, con il quale storico corrispondente della Rai, ha firmato diversi libri e ne stava stendendo uno di prossima uscita, annuncia la morte poco dopo le 13 di oggi, mercoledì 28 ottobre 2020 del giornalista, classe 1946.

Di sicuro una grande perdita per tutta la professione», scrive in una nota il direttivo dell’Usigrai, definendo il giornalista «un cronista di razza. Un inviato che ha dato lustro al Tg1, alla Rai, interpretando nella professione i valori del Servizio Pubblico», e aggiungendo: «A nome delle giornaliste e dei giornalisti della Rai un abbraccio a tutta la famiglia e a chi gli ha voluto bene». Il nome di Scaccia, ricorda l’Usigrai, è legato a tutti i principali eventi internazionali degli ultimi 40 anni: ha seguito come inviato dalla prima Guerra nel Golfo alla fine dell’Unione Sovietica, dal conflitto della ex jugoslavia all’Iraq, l’Afghanistan, la Libia. Scaccia è stato in prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo e sequestri di persona oltre a terremoti e disastri naturali.


Prima di dedicarsi a tempo pieno all’attività di blogger e scrittore, è stato capo redattore dei servizi speciali del Tg1. È stato docente del master di giornalismo radiotelevisivo all’Università Lumsa di Roma. Ha scritto 15 libri. La comunità di Ostia, quartiere della Capitale dove aveva scelto di vivere, è addolorata e sotto choc. 

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