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Alpàa 2026 concluso tra le polemiche
Ieri sera il gran finale con Sal Da Vinci, ma non sono mancate questioni che hanno creato discussione
Alpàa 2026 concluso tra le polemiche. Si è conclusa ieri sera la 50esima edizione della tradizionale festa estiva all’ombra del Sacro Monte di Varallo.
Una edizione nella quale non sono macate appunto le polemiche. Prima le questioni che hanno rischiato di mandare a monte l’intera manifestazione, risolte in extremis nei mesi scorsi. Durante lo svolgimento della kermesse a tenere banco è stata invece la questione legata alle transenne.
Alpàa 2026 concluso tra le polemiche
Oggetto del contendere sono state le barriere posizionate in prossimità di Piazza Vittorio Emanuele II, dove era allestito il palco. Transenne legate alle rigide misure di sicurezza e ai limiti di capienza della piazza per i concerti. Il comitato organizzatore ha difeso l’uso di barriere oscuranti, necessarie per rispettare le normative e i piani di emergenza imposti dalla questura e dalla prefettura.
Gli accorgimenti, seppur adottati per garantire la sicurezza del pubblico e consentire il deflusso in caso di emergenza, hanno scatenato però il malcontento di molti partecipanti. Diverse famiglie e appassionati hanno duramente criticato l’organizzazione. Lamentando di non essere riusciti ad assistere agli spettacoli dal vivo dopo la chiusura dei varchi al raggiungimento del limite massimo di capienza (fissato a 2.950 persone). Questo nonostante avessero pagato per i parcheggi o fossero arrivati con il dovuto anticipo.
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