AttualitàBiella
Allarme zanzare, ad agosto il picco delle “tigre”
A settembre il picco di quelle “di risaia”
Allarme zanzare, ad agosto il picco delle “tigre”.
Allarme zanzare, ad agosto il picco delle “tigre”
Un nuovo allarme minaccia il territorio biellese: le zanzare.
A confermarlo è proprio l’Ipla (Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente), che da anni si occupa di attuare correttamente il piano di lotta biologica alle zanzare per conto della Regione Piemonte.
L’ente fornisce supporto tecnico-scientifico per il monitoraggio e il trattamento larvicida, svolgendo operazioni di controllo, sorveglianza e protezione sull’ambiente. Nonostante ciò, nel periodo estivo nel nostro territorio è stato registrato un aumento record di diffusione dell’insetto: nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2026 è stato raccolto il 70% degli esemplari dell’intera stagione precedente, numeri che sottolineano uno straordinario e allo stesso tempo preoccupante picco di crescita del fenomeno.
A questo proposito già oltre 30 comuni, tra i quali in primo piano proprio Biella, hanno aderito alle iniziative di difesa previste dal “Progetto regionale unitario d’informazione e monitoraggio della diffusione dei vettori di patologie umane e animali veicolate da zanzare”, che prevede l’attuazione di politiche, appunto, di prevenzione (trattamenti larvicidi mirati, piani di disinfestazione), sorveglianza, comunicazione e informazione dei rischi ai cittadini.
L’eccessiva diffusione di zanzare ha causato l’aumento dei rischi di trasmissione di patologie e malattie derivanti dalla loro puntura. Le principali cause di questa invasione si rivelano sempre le stesse: fenomeni naturali improvvisi come ondate di calore e intensi periodi di pioggia, l’invasiva e scorretta urbanizzazione e l’ampia globalizzazione, che genera la migrazione spontanea delle specie.
Ed è proprio riguardo alle specie che il responsabile territoriale dell’Ipla del centro operativo per la lotta alle zanzare per il Biellese e Alto Vercellese, Davide Bruciaferri, spiega: «Nonostante l’alta percentuale di presenza della nota “zanzara comune”, ultimamente risultano di maggiore aggressività le cosiddette “zanzare tigre”, il cui intenso sviluppo soppianta la concorrenza in via di espansione, come ad esempio le “zanzare di risaia” (così chiamate in Piemonte), emigrate in zone pedemontane».
Zanzare tigre che sono ormai divenute autoctone e che raggiungono la massima diffusione proprio ad agosto.
A maggior ragione è necessario proteggersi consapevolmente con metodi di difesa specifici, tranquillamente attuabili da ognuno di noi nelle proprie case: «Difendersi nella quotidianità è la migliore forma di protezione, utilizzando strumenti come repellenti chimici, zanzariere, prodotti larvicidi – ribadisce Davide Bruciaferri -. È particolarmente consigliabile evitare la proliferazione eccessiva delle larve, impegnandosi nella pulizia frequente di utensili da giardinaggio (annaffiatoi, secchi) e luoghi esposti al ristagno delle acque piovane (grondaie, laghetti)».
«Le percentuali maggiori di diffusione – conclude infine – si registreranno soprattutto nelle prime settimane di settembre, causate appunto dallo spostamento delle “zanzare di risaia”. Il periodo peggiore, dunque, deve ancora iniziare».
Laura Zanotti
Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook
Contenuto sponsorizzato


Bb68
10 Agosto 2026 at 11:22
le ho viste oggi alle uscita della superstrada a chiavazza una in un manifesto appeso e sono scoppiato a ridere tantissimo a crepapelle per il coraggio di queste zanzare tigre
Sonia Ganz
10 Agosto 2026 at 19:15
I soldi dalla regione li prendono ogni anno mi pare, ma io non ho mai visto nessuno negli ultimi 30anni disinfestare parchi giardini e piante pubbliche..qualcuno li ha visti farlo ???