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Abbandonata in autostrada, Tina trova il suo lieto fine
La cagnolina era stata trovata nei pressi di un autogrill
Abbandonata in autostrada, Tina trova il suo lieto fine.
Abbandonata in autostrada, Tina trova il suo lieto fine
A discapito delle campagne di sensibilizzazione sono ancora molti, troppi gli animali che ogni anno vengono abbandonati lungo le autostrade italiane, in particolar modo nel periodo estivo: si parla di cifre che superano il centinaio di migliaia, di cui quasi la metà sono cani. Tina è una cagnetta di circa un anno o poco più che ha subito la stessa sorte: lasciata al proprio destino in balia delle auto da chi non la voleva più. Una storia drammatica che, tuttavia, ha avuto un epilogo felice grazie al buon cuore di Annarita e di sua figlia Francesca che, accortesi della situazione, sono intervenute in soccorso della cagnolina. L’episodio risale al mese di luglio, periodo in cui la famiglia era di rientro dalle vacanze.
«Il 18 luglio tornavamo dalla Calabria; in macchina eravamo io, mio marito e mia figlia grande, che non abita con me. Io sono di Roma; siamo a Biella per via del lavoro di mio marito. Mia figlia è un’educatrice cinofila» ci racconta Annarita, sottolineando quella circostanza fortuita. «Ci siamo fermati all’autogrill di Sala Consilina per ristorarci un pochino e abbiamo visto un ragazzo con un cagnolino in braccio come se chiedesse informazioni. Si è avvicinato e siamo venuti a sapere che l’aveva trovata lì e che aveva speso tutta la mattinata cercando aiuto da parte delle autorità. Lui purtroppo non la poteva tenere perché aveva due cani grossi e mia figlia non se l’è fatto ripetere due volte: l’ha presa e l’ha portata via. Avevamo fatto delle domande in Autogrill per sapere se qualcuno avesse visto qualcosa o richiesto il cane, ma niente, nessuno si è fatto avanti. Sta con noi da allora. L’abbiamo chiamata così perché sul momento non sapevamo come chiamarla e, siccome l’abbiamo trovata di sabato, abbiamo optato per “Tina” da “Sabatina”» dichiara.
«È stata con mia figlia per un periodo; per lavoro fa anche pensioni e ad agosto era piena di cani a casa. Mi ha chiesto quindi se potessi tenerla io a Biella per un periodo fino a che non fossi scesa a Roma per riportargliela. Adesso fa compagnia alla mia cagnolina Gina».
Nonostante sia stata trovata in strada in stato di malnutrizione, Tina è una cagnolina tranquilla e obbediente, che va d’accordo con la sua nuova compagna di giochi e con Annarita. «Ieri le ho fatto il bagnetto; le abbiamo fatto fare il primo vaccino e a inizio settembre farà il primo richiamo. Non ha nulla di grave, anche se è ancora un po’ sottopeso. Non sappiamo se è perché non le dessero da mangiare o perché fosse in strada da molto tempo. Aveva anche le pulci e non è stata microchippata, il che ci ha fatto pensare che fosse stata abbandonata di proposito, perché il microchip è la prima cosa che metti quando prendi un cane. Adesso si sta riprendendo e si è ambientata; non ha mai fatto storie, né nel mangiare né nel fare i bisogni. Certo, ha le sue paure… quando camminiamo per strada e le si avvicina una macchina il rumore le mette il terrore; si chiude in sé e mette la coda tra le gambe. I primi tempi quando la prendevamo in braccio si raccoglieva come se non volesse essere toccata, però adesso le è passato e vuole sempre essere tenuta in braccio».
Annarita ci fa sapere che molto probabilmente sarà proprio sua figlia Francesca ad adottare Tina: «Mia figlia all’inizio diceva sempre di non farcela, perché comunque ha già un cane suo e col lavoro che fa ha tante altre creature a cui badare, ma poi non si è sentita di farle vivere un altro abbandono».
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