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5 stelle: Biella è con Conte

Il 70 per cento dei votanti del movimento dice no a Beppe Grillo

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5 stelle: Biella è con Conte. Anche Biella ha voltato le spalle a Beppe Grillo. E ha scelto la leadership di Giuseppe Conte.

L’esito della consultazione all’interno del Movimento 5 stelle, per la cacciata del fondatore e garante, ha visto prevalere nettamente, come dicevano le previsioni, i sostenitori dell’ex premier a scapito del comico genovese. Un risultato numerico preciso non si trova, specialmente a livello locale, ma la proporzione parla di 70% a Conte e 30% a Grillo.

5 stelle: Biella è con Conte

Il movimento dunque volta pagina per la soddisfazione dei suoi esponenti più noti. Come Domenico Remorini, candidato sindaco fino a quando il M5S ha aderito all’alleanza di centro-sinistra che ha supportato Marta Bruschi. «Il ruolo di Grillo era quello di garante. Ma sul territorio non l’abbiamo mai visto. Non ha mai controllato se gli eletti, le persone tenute a farlo, versavano regolarmente quanto dovuto al Movimento. Lui però… A questo punto mi chiedo che razza di garante fosse. Che cosa abbia garantito. Insomma, era venuto davvero il momento di una svolta».

Anche più duro è il commento di Giuseppe Paschetto. Il nuovo coordinatore biellese, insegnante con un passato in amministrazione a Cossato, alle ultime comunali ha ottenuto il seggio a Biella. Ma ha rassegnato le dimissioni in linea con il suo modo di interpretare il movimento.

«Ho scelto di lasciare il posto a una persona giovane, Karim El Motarajji – spiega – laureato e con grande voglia di fare. Mi sembra giusto dargli la possibilità di crescere. Adesso si deve puntare su queste risorse. Specialmente ora che siamo usciti da un periodo complicato, con un garante che per due anni ha continuato a remare contro. Perché è questo che Grillo ha fatto. Non solo non ha svolto il controllo, ma si è messo di traverso per infilare i bastoni tra le ruote».

Una sorta di svolta e di ripartenza. «In realtà noi nelle piccole realtà, come nel Biellese, non ci siamo mai fermati – prosegue Paschetto -, ma abbiamo continuato a lavorare. A livello centrale abbiamo attraversato un periodo veramente difficile, delicato. Una specie di bufera che ci ha impegnati parecchio. Ma a Biella come in altre realtà possiamo dire che è arrivato solo un vento che non ha fatto danni. Anzi, ci ha aiutati a fare quello che era necessario per dare una nuova spinta al Movimento 5 Stelle».

E il 30 per cento che non voleva il cambiamento? «Non è tra le persone che operano quotidianamente con noi».
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1 Commento

1 Commento

  1. Ardmando

    16 Dicembre 2024 at 15:03

    Un ex setta travestita da partito, che non ha più alcun peso (PER FORTUNA) nella politica nazionale e locale. Hanno ampiamente dimostrato sia la loro completa inettitudine che il loro vero volto. Quando è arrivato il profumo di potere e denaro, hanno voltato le spalle al loro fondatore e a qualsiasi ideologia e valore potessero aver avuto agli albori. Oramai sono una costola insignificante, una escrescenza del PD, esattamente come i loro “cugini” di AVS

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