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112: i tempi di attesa sono aumentati e spesso c’è la necessità di un secondo passaggio

Questo il quadro emerso dal confronto con le rappresentanze sindacali coinvolte

Abbiamo ascoltato con estrema preoccupazione il quadro che chi hanno rappresentato oggi le rappresentanze sindacali delle professioni infermieristiche, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato in merito alle ricadute conseguenti all’introduzione del Numero Unico dell’Emergenza 112. Stiamo parlando della gestione di eventi dove la perdita anche di pochi secondi può determinare morti o l’aggravamento delle condizioni di salute per i feriti. I tempi con il nuovo Numero invece sono aumentati e spesso c’è la necessità di un secondo passaggio. Chiederemo l’audizione del sistema della Protezione Civile regionale da parte delle Commissioni permanenti IV e V allo scopo di studiare possibili collaborazioni vista l’efficienza che le viene riconosciuta al riguardo. Sarebbe fondamentale immaginare un tavolo tecnico-politico, a regia regionale, per valutare la proposta pervenuta dai soggetti auditi che domandano la creazione di una centrale operativa mista con la presenza di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza, l’adozione di tecnologie all’avanguardia per ridurre i tempi d’intervento, la promozione del corretto utilizzo del numero unico e le risorse necessarie per creare una gestione diversa e meglio organizzata, nonché coordinata”. Ad affermarlo in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia Carlo Riva Vercellotti e Alessandra Biletta durante l’audizione avvenuta oggi a Palazzo Lascaris in IV e V Commissione.

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