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La raccolta differenziata? A Biella si “impara” a scuola

Coinvolgerà direttamente bambini e ragazzi di 72 classi, oltre il 50% di quelle ospitate nelle scuole cittadine, il corso “Differenziamo” che il Comune ha affidato al centro di educazione ambientale Andirivieni, associato a Legambiente.

Coinvolgerà direttamente bambini e ragazzi di 72 classi, oltre il 50% di quelle ospitate nelle scuole cittadine, il corso “Differenziamo” che il Comune ha affidato al centro di educazione ambientale Andirivieni, associato a Legambiente.

Coinvolgerà direttamente bambini e ragazzi di 72 classi, oltre il 50% di quelle ospitate nelle scuole cittadine, il corso “Differenziamo” che il Comune ha affidato al centro di educazione ambientale Andirivieni, associato a Legambiente. L’obiettivo è approfondire con gli studenti di elementari e medie i temi del riciclaggio dei rifiuti, con laboratori pratici che un educatore terrà direttamente in aula, pensando anche alla scadenza del 1 gennaio 2016, quando entrerà in vigore in città la raccolta puntuale. E il costo, come stabilito dalla delibera approvata dalla giunta, è di 2.500 euro.

Le linee guida del progetto sono state stabilite dagli assessori all’ambiente e all’istruzione, dal circolo biellese di Legambiente e dagli educatori di Andirivieni, in accordo con i dirigenti scolastici. «Lavorare con le scuole» dice l’assessore Diego Presa «consente di creare un centro di educazione che si moltiplicherà casa per casa. Bambini e ragazzi trasmetteranno ai genitori quello che imparano a scuola per fare bene la differenziata. In questo modo sensibilizziamo le famiglie e anticipiamo qualcuno dei criteri che entreranno in vigore con la raccolta puntuale».

Ad aprile la prima tranche dei corsi partirà alle elementari e durerà fino a giugno. Le lezioni nelle scuole medie cittadine sono invece in programma da settembre a dicembre 2015. «I laboratori» spiega Marco Staffolani, presidente di Andirivieni «comprenderanno solo una minima parte di didattica pura, utilizzando principalmente attività ludico-educative che porteranno gli studenti ad apprendere dall’esperienza».

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