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Storia il voto della città di Biella al referendum Monarchia o Repubblica

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Al termine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica siamo andati a curiosare il voto dei residenti di Biella nel lontanissimo 2 giugno 1946 quando l’Italia fu chiamata alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Innanzitutto a dimostrazione dell’importanza del quesito referendario, in città su 30.642 aventi diritto votarono in ben 28.107 ovvero il 91,73 per cento, un dato ineguagliabile. Il risultato fu un netto successo per la Repubblica che ottenne 15.817 preferenze pari al 58,67 per cento contro 11.212 preferenze per la Monarchia vale a dire il 41,33 per cento. Le schede bianche furono 817, le nulle 161.

A Cossato i votanti furono addirittura il 95,36 per cento. Qui il risultato per la Repubblica fu ancora più netto con il 76,48 per cento contro il 23,52. A Sala, all’epoca la Stalingrado del Biellese, la Repubblica s’impose con 494 preferenze (95 per cento) contro le 26 della Monarchia (5 per cento). I votanti furono il 95,55 per cento.

A livello nazionale, per la prima volta in una consultazione politica generale votarono anche le donne: risultarono votanti circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all’89,08% degli allora 28.005.449 aventi diritto. I risultati furono proclamati dalla Corte di Cassazione il 10 giugno 1946: 12 717 923 cittadini favorevoli alla Repubblica e 10 719 284 cittadini favorevoli alla Monarchia.

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