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I pazienti di nefrologia: “Ci stanno abbandonando al nostro triste destino”

Grido d'aiuto

Scritto da: mariafrapie@gmail.com

«Sin dall’apertura del nuovo ospedale i servizi e l’assistenza sanitaria del reparto di Nefrologia sono andati gradualmente calando rispetto a quelli a cui eravamo abituati nella vecchia struttura cittadina. Poi dall’estate scorsa la situazione è notevolmente peggiorata in particolare per noi pazienti afflitti da malattie rare che ormai ci sentiamo abbandonati. Chiediamo un incontro urgente al nuovo primario e al direttore generale perchè così non si può andare avanti».

A conferma di un malessere generalizzato e non del classico singolo episodio di malasanità, la denuncia pubblica coinvolge un intero gruppo di assistiti tra cui Mirko B, Marcello C., Aldo R., Pierangelo B., Lorenzo P., Ivana C., Giovanna D.M..

«A causa delle nostre patologie – affermano – possiamo testimoniare sulla nostra pelle il continuo e inarrestabile decadimento delle prestazioni offerte dalla struttura. Senza entrare nello specifico e in tecnicismi sanitari, una volta quale unico interlocutore avevamo l’ospedale cittadino dove ottenere tutte le cure necessarie, oggi, anzi da un po’ di tempo, non è più così. Proprio perchè certe prestazioni non vengono più eseguite a Biella, alla stregua di un pacco postale si è costretti a continui pellegrinaggi in altre strutture, da Novara a Torino tanto per fare un esempio se non addirittura com’è successo per alcuni anche in Lombardia. Le nostre lamentele ottengono sempre la stessa risposta: “Ci spiace ma questi esami non li facciamo più”. Una situazione insostenibile».

Tra le cause del peggioramento dell’offerta vi è certamente la diminuzione del personale, a partire dai medici. «E meno male che i pochi rimasti – continua la denuncia – fanno quello che facevano anche gli altri. Sulla professionalità, preparazione e umanità dell’intero personale del reparto di Nefrologia non abbiamo nulla da dire, anzi. Detto questo un servizio sanitario moderno ed efficiente non può basarsi sulla sola abnegazione dei singoli».

L’appello finale è rivolto a chi di dovere: «Sono mesi che sollecitiamo un incontro con la direzione sanitaria ma non abbiamo mai ottenuto risposta. Nei giorni scorsi l’azienda ha dato notizia della nomina del nuovo direttore di Nefrologia nella persona del dottor Colombano Salvatore Martino Sacco (nella foto) a cui rivolgiamo un caloroso benvenuto nella speranza di poterlo incontrare presto e di avere con lui un rapporto proficuo e costruttivo che ci faccia passare quella strana sensazione di essere “dimenticati da Dio e dagli uomini”. Poi se riuscissimo, finalmente, a incontrare anche il direttore generale l’avvocato Diego Poggio, sarebbe il massimo. Rimaniamo in fiduciosa attesa».

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