Seguici su

BiellaSale & Pepe

Sul ponte di Chiavazza sventola bandiera bianca

La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella

Pubblicato

il

rubrica apicella

Sul ponte sventola bandiera bianca cantava Battiato in quel indimenticato inizio di anni ’80 così carico di significati anche per le speranze della Biella di allora. Oggi, quella bandiera bianca la sventolano i cittadini in segno di resa, non solo per l’ennesima raffica di disagi provocati dalla chiusura – in un senso di marcia – del ponte di Chiavazza sino al prossimo 31 luglio, ma anche per un certo andazzo nel gestire la città, i suoi problemi, le scelte (non) fatte per il suo futuro.

Certo che per il ponte, il tema della sicurezza non si discute, ci mancherebbe: meglio fare i lavori ora, visto che le scuole sono chiuse e molti potrebbero già essere in ferie, anche se il vero fatto sostanziale resta il metodo con cui Anas ha comunicato il tutto, amministrazione comunale compresa, senza condivisione. Condivisione che continua a mancare (forse…) nel muro contro muro tra amministrazione e ambulanti per lo spostamento del mercato al centro e anche, seppur con posizioni più accomodanti, per l’imminente evento del Concertozzo in piazza Falcone che ha già fatto registrare oltre 11 mila biglietti venduti. Chiaro che buona parte degli ambulanti, alla fine, è convenuta sul fatto che la manifestazione rappresenti una grossa opportunità non solo per la città ma anche per loro (con lo spostamento dei banchi di vendita nel vicino viale Macallé).

Come si vede, alla fine il cambiamento spaventa sempre un po’ tutti ma poi è l’unica occasione grazie alla quale possono nascere nuovi spunti e nuove iniziative. Pensate che cosa era “Bolle di Malto” solo sette, otto anni fa, e guardate cosa è diventato oggi, un punto di riferimento tra le manifestazioni pubbliche cittadine con il coinvolgimento di tanti giovani. Se non fosse per eventi di questo tipo, quale cambiamento o novità avremmo mai visto per Biella? Qualcuno in passato, con la fascia da primo cittadino, disse che avrebbe rivoltato la città come un calzino: funicolare gratis, collegamenti pedonali dalla stazione fino a Chiavazza, via Carso ex Pettinature come location per fiere alimentari stile Cibus, il progetto Tera, la sfida del progetto Le Vette tra Biella e Gaglianico…

Cosa resta di tutta questa rivoluzione al solito sempre e solo annunciata? Al momento poco o nulla se non lo stesso il calzino con anche qualche buco da rattoppare. Speriamo ora nel mercato al centro, se mai si farà, o nella riqualificazione di Corso Europa, fino alla rotonda dell’ex mobilificio Aiazzone, che dovrebbe cambiare – finalmente – il volto dell’entrata in città. Io stesso, già nel 2010, avevo presentato delle interrogazioni per capire se fosse possibile collegare in maniera strutturata il centro commerciale degli Orsi con il centro. Se, passati 16 anni, che per i tempi realizzativi di Biella non sono nulla, si riuscisse a portare a compimento questo progetto regionale di riqualificazione ne sarei contento. Anzi ne saremmo contenti tutti.

Mentre aspettiamo, non ci resta che continuare a sventolare la nostra bandiera bianca…

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *