BiellaSale & Pepe
Rione San Paolo, un esempio di storia in cammino
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
La festa patronale a San Paolo è stata l’occasione per ripercorrere un po’ a ritroso quanto questa sia città sia cambiata, specie nel cuore di uno dei rioni più rappresentativi, il rione san Paolo. Un rione in cammino, si è detto, in quella sede, dalle parole di don Filippo Nelva, una città in cammino mi permetto di aggiungere io dalle righe di questa rubrica.
Quando sono arrivato per la prima a volta a Biella, ricordo ancora le prime parole di un conoscente che lavorava allora con mia zia: “Luigi, non bisogna mai avere paura di ammettere di avere paura”. Parole un po’ criptiche per me giovane di allora con tanta voglia di spaccare il mondo, parole sagge oggi e che ricordo ancora in maniera molto nitida. Fare impresa, investire, creare qualcosa di nuovo in prima persona, sono tutti fattori che implicano una buona dose di “coraggio” e visione. Quello che non c’è lo vedi solo tu ed è tutto da costruire, a qualsiasi livello tu ti possa trovare. Ed è allora che accanto alla visione, arrivano i dubbi, la paura di sbagliare, il momento dello sconforto specie se gli altri non vedono quell’”oltre” l’ostacolo” che solo tu vedi. Ed è lì, nel momento del cambiamento e delle decisioni, che devi essere sincero prima di tutto con te stesso e con il tuo sogno, ammettendo di avere paura.
Fa parte del gioco, ma la paura responsabilizza, aiuta a tenere la barra dritta e i piedi per terra. Ed è per questo che quella frase, ancora oggi, risuona nelle mie orecchie perché da quella frase, da quella paura, è partito il mio cammino in questa città. Ripensando a quel periodo, uscendo dalla stazione san Paolo, sul lato sinistro, ti si apriva uno spaccato all’insegna della tradizione: da una parte i classici orti coltivati, sullo sfondo depositi ferroviari a cielo aperto, a destra una cascina con terreno nelle vicinanze. Superato questo primo impatto visivo, ti ritrovavi in via Carso, allora spazio incolto dove tanti bambini andavano a giocare, uno spazio adiacente alla parrocchia San Paolo e alla fabbrica della Pettinatura che si faceva ammirare con il suo fumo del mattino. Poi via Carso è diventata quella di adesso, a formare con viale Roma, via Trieste, via Trento, via Torino e piazza Adua l’asse viario portante del nostro quartiere.
Un rione, ricordo, fatto di persone e negozi di vicinato che si sono succeduti negli anni: dal fruttivendolo Calabrò all’alimentari Rattone (aperto ancora oggi) per citarne solo alcuni che mi sono rimasti impressi nella memoria. Era una gioia quando si camminava per queste vie, ci si conosceva tutti all’insegna di una grande inclusione in quegli anni di forte immigrazione dal sud d’Italia. La parrocchia di San Paolo è stata, specie in quegli anni, un grande riferimento per tutte le nostre famiglie. Ed è per questo che, nei giorni scorsi, ho voluto ripercorrere, con sguardo attento, un po’ lo spirito del quartiere che, al passo con i tempi, è rimasto pulsante, ricco di sfumature, vivo grazie anche alle nuove generazioni provenienti da altri paesi.
Tante cose restano da realizzare, ad esempio un collegamento pedonale e una pista ciclabile “diretti” fino agli Orsi , una via Carso che, dalle pettinature sino all’area Rivetti, veda crescere qualche progetto importante, un nuovo percorso lungo il Cervo che dia la possibilità di arrivare a piedi sino a Chiavazza per chi ama camminare e stare a contatto con la natura. Guardare per un attimo indietro mi è servito per capire quanti chilometri ho fatto nelle mie scarpe, ma anche per comprendere quanto oggi solo l’inclusione e la collaborazione tra persone anche di diverse culture e provenienza possano mantenere una città viva e desiderosa di continuare a mettersi in cammino ogni giorno…
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.Bruno
29 Gennaio 2026 at 16:50
giusto pensare che tante persone di diversa cultura possono camminare insieme per fare crescere una città, senza pregiudizi o ideali razzisti idioti,tanto per quelli che si dica i popoli saranno destinati a mescolarsi sempre di più