BiellaSale & Pepe
Diffidate gente diffidate…
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
Il titolo di oggi va il verso ad una nota pubblicità tormentone anni ’80 di Renzo Arbore sul consumo e qualità della birra… Il verso giusto era meditate gente, meditate… e mai come oggi, nei tempi difficili che viviamo, ci sarebbe bisogno di meditare e di diffidare di più.
Prendete le celebrazioni del Venticinque Aprile appena trascorso, una festa certamente viva nella voglia di partecipazione e di testimonianza ad oltre ottant’anni dalla liberazione del nostro Paese. Chi era dalla parte giusta della Storia credo ormai sia chiaro a tutti senza se e senza ma come ricordato dalle dichiarazioni del presidente della Repubblica, sempre di più vero baluardo della nostra unità nazionale morale e politica. Però, evidentemente, tutto questo non è ancora sufficiente: occorrerebbe meditare di più – ad ogni livello – sul valore storico e sull’eredità, oggi, della Resistenza nel suo complesso, diffidando allo stesso tempo dei soliti riti e delle solite strumentalizzazioni di partito (vedi i disordini al corteo delle celebrazioni a Milano) che si ripetono ogni 25 aprile per poi passare in cavalleria subito dopo.
L’affermazione: “Ora e sempre resistenza” citata da Mattarella è patrimonio di tutti e per tutti i cittadini italiani di buon senso e di buona memoria. Tuttavia, ogni anno, anziché crescere in questa consapevolezza, facciamo di tutto per alimentare polemiche e contrapposizioni strumentali come nel caso, a Biella, della mancata partecipazione, venerdì 24 aprile, del consiglio dei ragazzi alla posa della corona di alloro davanti alla lapide di palazzo Oropa. Un’occasione mancata di condivisione per le nuove generazioni che un po’ stupisce (ma non troppo) visto “il clima” con il quale si è soliti parlarsi tra maggioranza e opposizione nella nostra città. Poi, scendendo ad un piano molto più pratico e meno ideale, occorre anche parlarci chiaro sul fatto che tutte queste contrapposizioni vere o presunte su fascismo e antifascismo e su un passato che non passa, sono anche “funzionali” al sempre più vuoto dibattito politico italico e cittadino.
L’obiettivo? Consentire, a chi governa Biella, di sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai tanti problemi concreti irrisolti (viabilità, trasporti, infrastrutture, decoro pubblico) e, a chi è all’opposizione, di legittimare il proprio ruolo di “sentinella democratica” di fronte a chi governa la città e che fatica a definirsi antifascista. Capirete bene che di fronte ai tanti problemi che stiamo vivendo (rincaro di bollette energetiche e costo dei carburanti, aumento dell’inflazione, rischio recessione, rischio di blocco dei trasporti e della viabilità, aumento dei prezzi per i generi di prima necessità e via discorrendo), questo continuo giochino delle parti (politiche) per squalificarsi (solo a parole ovviamente) reciprocamente ha fatto il suo tempo.
Qui i veri e unici resistenti sono i cittadini che devono provvedere alle proprie famiglie, mantenere il posto di lavoro e cercare di sopravvivere in un mondo sempre più caotico e fuori controllo. Diffidate gente, diffidate…
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