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Biella e il treno in orario della solidarietà

La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella

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Il treno della solidarietà è arrivato a Biella in orario grazie al Concertozzo. Si tratta di un unicum per i trasporti del nostro territorio ma qui la partita si giocava su un altro… binario più importante, quello dell’inclusione, del riconoscimento della diversità e dell’inserimento concreto nel mondo del lavoro per i tanti ragazzi affetti da autismo e che grazie a PizzAUT e alle battaglie del suo fondatore Nico Acampora hanno trovato finalmente il loro posto nel mondo.

Dante e Letizia, sono, idealmente, il simbolo della manifestazione svoltasi nei giorni scorsi a Piazza Falcone che ha registrato quasi 12 mila presenze (7 mila delle quali tutte biellesi a quanto si dice…). Dante, figlio del noto cantante Elio (delle Storie Tese) affetto da autismo si è esibito sul palco di piazza Falcone per la prima volta anche come cantante a testimonianza del fatto che – parole di Elio – nessun figlio coincide mai con la sua cartella clinica (che non ne definisce il valore o il suo destino sociale). Letizia, la ragazza autistica che non parlava e non scriveva, oggi lavora da PizzAUT a tempo indeterminato, prende le comande ai clienti e al Concertozzo ha parlato dal palco davanti a tutti i presenti per la prima volta.

Io credo che Biella, al di là dei disagi inevitabili (traffico, concomitanza con il rally della Lana, caldo torrido di questo periodo), possa essere orgogliosa come città di aver ospitato e partecipato con tanto entusiasmo ad un evento di questo spessore. Un plauso va al lavoro duro e all’impegno dei protagonisti di questa manifestazione che sta “rompendo il silenzio” e aprendo una strada di speranza per moltissime famiglie che con la condizione dura dell’autismo (praticamente nulli gli aiuti concreti dalle istituzioni) devono convivere ogni giorno.

Nutriamo l’inclusione, vietato calpestare i sogni sono due slogan che spiegano più di ogni altra parola il lavoro di PizzAUT e del suo fondatore, anche egli con un figlio autistico: ha saputo “metter su” due ristoranti con 400 posti a sedere in cui le persone affette da autismo diventano pizzaioli, camerieri, barman (al momento 41 assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno nei numeri citati da Nino Acampora… ). La pizza, è sapete quanto io ci tenga particolarmente a questo argomento, l’altra sera a Biella, ha avuto realmente il sapore della dignità e della speranza, è stata il ponte verso la condivisione senza barriere: un tavolo ideale con tanti partecipanti da cui alzarsi per costruire tutti insieme un mondo migliore. Che bella storia questa del Concertozzo a Biella…

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