BiellaSale & Pepe
A Biella si respira un’aria… mercatale
La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella
In città da un paio di settimane a questa parte si respira una certa aria…mercatale. Non area, ma proprio “aria” nel senso che il dibattito politico amministrativo cittadino pare essere tutto incentrato sul trasferimento del mercato da piazza Falcone al centro città.
Sul tema tante posizioni contrapposte, lunedì scorso anche una conferenza stampa da parte del primo cittadino per svelare un po’ di dettagli di questo progetto che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo visto l’iter che lo attende, svilupparsi nelle stesse aree del centro che ospitano il mercato europeo. Vedremo gli sviluppi e se ci sarà la possibilità di attivare quel processo tanto desiderato di rinascita che oggi passa anche dalla nuova pavimentazione di via Italia che tuttavia, da sola, non può essere risolutiva per tornare ai fasti del passato.
Spiace dirlo, ma lo sforzo per riportare il centro di Biella ai tempi delle famose vasche in via Italia sembra essere un tentativo lodevole ma fuori tempo massimo. Biella a quei tempi, a cavallo degli anni 80 per intenderci, lavorava a pieno ritmo, era adrenalico il passeggiare nel weekend tra le vetrine dei negozi e dei tanti piccoli artigiani: si respirava condivisione, fiducia nel futuro e non per niente ci chiamavano la piccola Svizzera. Ma il tempo passa inesorabile, sotto il ponte del Cervo ne è passata di acqua da allora…
Oggi non è più pensabile che quel passato “glorioso” possa ritornare allo stesso modo, sono cambiate le condizioni, gli scenari, le generazioni. Già nel 1999, in consiglio comunale, si parlava di via Italia e del fatto che bisognasse renderla il nostro “biglietto da visita” con l’obiettivo dichiarato di fare del centro città un centro commerciale diffuso esteso anche ai quartieri limitrofi. Sono passati 26 anni, ci sono state giunte di destra e di sinistra, in tanti ci hanno provato ma il salotto di Biella è ancora di là da venire: bene la nuova pavimentazione (una casa si costruisce sempre dalle fondamenta) ma attenti a farsi trascinare dai facili entusiasmi (lo dico in particolare ai consiglieri leghisti che si sono subito prodigati nel prendersi i meriti).
La storia di Biella è piena di buoni propositi, di annunci roboanti, di progetti dirompenti restati però sulla carta. Per questo forse bisognerebbe cambiare un po’ atteggiamento, uscire da certe logiche di bottega, osare di più: il passato non torna ma ci dobbiamo provare ugualmente a rendere questa città, finalmente, un “mercato unico” a cielo aperto con iniziative e progetti che diano alle nuove generazioni la possibilità di vivere Biella almeno un po’ come ai nostri tempi. Sarebbe un risultato straordinario…
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Amr
26 Febbraio 2026 at 20:54
il mercato non va spostato l idea che è passata ad un sindaco che non capisce niente di viabilità e parcheggi , e una scemata pazzesca
Emerson
27 Febbraio 2026 at 0:20
un risultato straordinario, sarebbe che le strade, fossero lisce e percorribili, senza crateri e giunti del ponte a livello asfalto, il mercato, lo mettano dove cazxo vogliono, ma rendete le strade sicure…..e percorribili…….con strisce visibili.
Giovanni Sella
27 Febbraio 2026 at 7:55
Ogni tanto (ma solo ogni tanto) si legge un po’ di buonsenso in questa rubrica. Bene lo spostamento del mercato, d’altra parte in quella stessa area si svolge il Mercato Europeo e non ci sono mai stati problemi e li partecipano molte più persone che per il mercato e ci sono più espositori. Bene il rifacimento di Via Italia, che piace molto ai residenti e non residenti (articolo in merito pubblicato da altra testata giornalistica locale). Ma quello che scrive Apicella è vero: il passato è passato e non ritorna mai. Via Italia “è stata”. Punto. Via Italia esiste nel passato e nei ricordi di chi l’ha vissuta negli anni Ottanta. Quel concetto e quella visione sono evaporati come è evaporata l’industria, la ricchezza e il potere di Biella.
E mentre i decenni passavano, è arrivata la modernità, il progresso e hanno spazzato via gli ultimi frammenti di quei ricordi.
Via Italia ad oggi è una via, non è più LA via, di Biella e tentare di riportarla in vita a distanza di decenni, non sarebbe possibile nemmeno con la necromanzia. Godetevela com’è, rinnovata, magari un po’ più pulita ma non sperate che torni ad essere LA via di Biella.