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A Biella can che abbaia non morde, sbrana…

La nuova versione di “Sale & Pepe”, la rubrica curata da Luigi Apicella

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Qui da noi le polemiche, specie per i temi politico/amministrativi, appassionano sempre tanto, creano enormi casse di risonanza sugli organi di stampa, si risolvono il più delle volte con un nulla di fatto per la città e i problemi dei cittadini.

Can che abbaia non morde, sbrana (sui social) potrebbe davvero rappresentare un certo modo di vivere la dialettica politica locale di questi tempi in cui si è soliti alzare polveroni contro la parte politica avversa puntando il dito e cercando appunto di “sbranarla” il più delle volte a male parole da una tastiera per il solo fatto di aver osato sollevare un dubbio o una critica. Però detto tutto questo della forma, la sostanza delle cose da fare nei tempi giusti per Biella resta quasi sempre un miraggio…

Dal mercato in centro città ai trasporti su rotaia, dai lavori di manutenzione sul ponte per Chiavazza ai disagi per il piazzo senza funicolare, senza dimenticare il tema “spinoso” (e non potrebbe essere diversamente) del verde pubblico selvaggio, è sempre tutto un mordere e sbranare “a male parole” con ogni mezzo di comunicazione a disposizione. I disagi ci sono, eccome, però se al governo della città c’è la tua coalizione del cuore i problemi per città e cittadini non esistono (la colpa è sempre di chi li ha preceduti alla guida della città che non ha fatto nulla). Questo è quello che vedo e ascolto a Biella da molto tempo, quasi che il focus su cui concentrarsi non debba mai essere mai sulle cose da risolvere ma sull’avversario politico che osa disturbare il manovratore.

C’è però un’eccezione ed è piuttosto ingombrante: prendiamo il caso del verde pubblico in città mai curato che di fatto ha trasformato già a partire dalla scorsa legislatura le nostre vie, i nostri incroci, i nostri giardini in luoghi selvaggi al limite dell’impraticabile in certi casi anche per un tema di sicurezza. Qui il discorso del dare la colpa a chi governava prima viene chiaramente meno visto e considerato che le giunte Corradino/Olivero sono di fatto le stesse, operano in continuità di pensiero e persone, e si sono di fatto passate il testimone. Quindi dove sta il problema per i nostri tanti “sbranatori” da tastiera? Forse che sotto Corradino il problema legato al degrado urbano e cittadino con in primo piano il tema del verde pubblico non esisteva? Esisteva eccome, eppure non sì è fatto mai davvero nulla di concreto con i risultati che ora sono sotto gli occhi di tutti. Si è proseguito poi – con Marzio Olivero sindaco – con l’ex assessore ai Lavori Pubblici Franceschini che non è riuscito ad andare al di là di certe dichiarazioni di intenti, per arrivare oggi al neo assessore Castagnetti, figura di sicura esperienza della politica locale che, già a partire dal nome, sono sicuro saprà dare un cambio di passo “nel merito” al tema del verde pubblico in città (con l’aiuto di Seab) con anche un focus speciale sul restyling prossimo venturo di tutto il centro storico/parte nord dei giardini Zumaglini. Ben venga che ad ottobre, a quanto si legge, arriverà la stessa cubettatura di via Italia, con sullo sfondo il trasferimento del mercato cittadino per il prossimo febbraio.

Quindi, per tirare un po’ le somme, la propaganda e la militanza politica esistono da sempre, fanno parte del gioco delle parti; però molto spesso certi toni utilizzati sono fuori luogo, alimentano barricate e divisioni ideologiche che a Biella non servono, generano fake news e non risolvono nel merito i tanti problemi che Biella deve poter affrontare in fretta (leggasi tra le righe la desertificazione che non conosce soste della centralissima via Italia). Resta per Castagnetti un ultimo tema, il classico “ciliegio sulla torta”, legato alla tutela e alla salvaguardia delle 48 piante che ornano la parte nord dei giardini Zumaglini sul cui destino la consigliera Novaretti è pronta a dare battaglia. Parere dell’agronomo a parte che sarà certamente espertissimo, senza mordere e sbranare (a male parole), tuteliamo i nostri ciliegi senza se e senza ma…

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