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Flash mob di Avs per il primo “anniversario” della chiusura della funicolare: “Danno gravissimo”
Esponenti biellesi di Avs ieri si sono ritrovati in piazza De Agostini per sollecitare interventi dell’amministrazione a dodici mesi dalla decisione di fermare l’impianto
Ieri ricorreva il triste anniversario della chiusura della funicolare, non solo un mezzo di trasporto, ma anche un simbolo molto amato dai biellesi.
In occasione della ricorrenza, alle 18,30 di ieri Avs Biella ha organizzato un flash mob in piazza De Agostini, davanti alla stazione di valle dell’impianto, per sollecitare l’amministrazione comunale a fare qualcosa.
Il flash mob di Avs per la funicolare, chiusa da un anno
“Il simbolo iconico della città di Biella è stato chiuso un anno fa dal sindaco Marzio Olivero perché, a detta sua, era insostenibile continuare ad intervenire per un impianto che, dal cambio da funicolare ad ascensore inclinato, ha procurato enormi problemi – spiegano in un comunicato -. Le destre che governano questa città da 7 anni hanno ripetuto, dalla vittoria nel 2019 ad oggi, che loro avrebbero risolto tutti i malfunzionamenti dell’impianto. L’unica cosa fatta, però, è stato il meritorio ricorso alla magistratura avanzato dall’amministrazione Corradino contro la ditta che fece l’impianto, ricorso vinto in tribunale che questa giunta non ha nemmeno avuto il coraggio di rivendicare”.
“Oggi, dopo un anno dalla chiusura e inutili quanto vuoti annunci su futuribili progetti di sostituzione – aggiungono da Avs -, la nostra funicolare è ferma con un gravissimo danno ai residenti del Piazzo, agli esercizi commerciali che operano nel nostro Borgo storico e per le famiglie che portano i propri e le proprie figlie nelle scuole del quartiere. Olivero ha un’ossessione: cancellare tutto ciò che è stato fatto dalle amministrazioni di centro sinistra che l’hanno preceduto. E’ avvenuto con la funicolare e oggi avviene con la proposta folle di trasferimento del mercato cittadino dal Villaggio Lamarmora ai giardini Zumaglini”.
“Molti di noi si sono battuti contro la sostituzione con l’ascensore inclinato quindi non temiamo puerili polemiche”
Gli esponenti biellesi del partito, infine, rivendicano le posizioni assunte nel recente passato: “Lo facciamo anche perché la nostra storia è chiara: molti nostri esponenti si sono battuti negli anni contro la sostituzione della funicolare con l’ascensore inclinato e, quindi, non temiamo le puerili polemiche basate sulla vendetta e la recriminazione politica del passato”.
“Marzio Olivero – concludono – dovrebbe ricordarsi che lui è il sindaco di tutta la città, dovrebbe quindi lavorare per il “bene comune” non amministrare Biella come fosse una sezione del Movimento sociale”.
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Bb
2 Settembre 2026 at 13:19
infatti dovrebbe lavorare per tutti i cittadini biellesi, ma la destra destra ipocrita piano piano distrugge la città, già Biella fa pena è una città a pezzi ma chi la governa non se ne accorge ,dormono sulle poltrone e chiudono gli occhi non si accorgono del degrado