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A Biella nasce un patto di collaborazione tra 5 Stelle e Avs

“Un modo per dare voce a chi non siede a Palazzo Oropa per una manciata di voti”. Tra le prime proposte, l’intitolazione di una piazza alla Costituzione, nell’80° anniversario della Repubblica Italiana

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Patto di collaborazione tra Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle in città. Ad annunciare la nascita della collaborazione sono stati Giuseppe Paschetto (coordinatore provinciale 5 Stelle), Karim El Motarajji (capogruppo M5S in consiglio comunale), Corrado Cossu (segretario provinciale Sinistra italiana, Avs, Biella) e Mauro Trombin (co-portavoce regionale Europa Verde, Avs,Piemonte).

Patto di collaborazione tra Avs e 5 Stelle per dare voce a chi non siede a Palazzo Oropa “per una manciata di voti”

“È cominciato tra i nostri soggetti politici – spiegano in un comunicato congiunto – un lavoro di collaborazione politico istituzionale per la città di Biella. Un patto di collaborazione che, registrando la mancanza di rappresentanza istituzionale di Avs in città per una manciata di voti e dopo la cancellazione di due candidati della lista, vuole dare voce attiva anche a chi non siede tra i banchi di Palazzo Oropa”.

Per questo, come avvenuto già in passato tra altre forze politiche cittadine, il Movimento 5 Stelle attraverso il suo capogruppo Karim El Motarajji si è reso disponibile a presentare istanze politiche avanzate da Avs in forma di mozioni, interrogazioni e ordini del giorno.

“Il lavoro del consigliere El Motarajji – prosegue il comunicato – ha rappresentato in questo anno e mezzo un lavoro coerente e puntuale di opposizione alla giunta di destra che (s)governa la nostra città. Un lavoro che, con questo “patto di collaborazione” si arricchirà anche del contribuito di Avs di Biella. Non una confluenza, ma una convergenza di iniziativa politica per contrastare la peggior giunta della storia repubblicana della nostra città. Arrogante, supponente, inconcludente. Una città ferma dove vengono prese scelte – sbagliate – contro la città come dimostra la proposta di trasferimento del mercato nel centro. Una battaglia, quella contro il trasferimento del mercato – che ha visto tutte le opposizioni di centro sinistra unite nel contrastare questa folle scelta”.

“Con questo patto di collaborazione – aggiungono – vogliamo anche intensificare il rapporto con gli altri gruppi di opposizione, a partire dal Partito Democratico e dalla lista civica “Biella c’è”, riprendendo lo stesso spirito che aveva animato la campagna elettorale per Marta Bruschi sindaca”.

Una mozione per intitolare una piazza alla Costituzione

Come prima iniziativa comune, il capogruppo Karim El Motarajji presenterà una mozione per l’intitolazione di una piazza per la Costituzione con un percorso di valorizzazione del referendum che trasformò l’Italia in repubblica democratica e con  l’elezione dell’assemblea costituente che scrisse la nostra Carta fondamentale.

Il testo dell’ordine del giorno

PREMESSO CHE

  • il 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia diede l’ordine di insurrezione generale contro il nazifascismo;

  • fra il 25 aprile e il 2 maggio 1945 le formazioni partigiane e le truppe alleate liberarono l’Italia dal nazifascismo;

  • il 2 e il 3 giugno 1946 si è tenuto il Referendum Istituzionale per la scelta fra la Monarchia e la Repubblica;

  • se si eccettuano le elezioni amministrative della primavera del 1946, il Referendum del 2/3 giugno rappresentò la prima elezione a suffragio universale del popolo italiano;

  • il 18 giugno 1946 vi fu la proclamazione finale dell’esito del Referendum, che vide la vittoria della Repubblica sulla Monarchia;

  • contestualmente al Referendum Istituzionale, il 2-3 giugno si tenne inoltre l’elezione dell’Assemblea costituente, nella quale furono eletti, sempre a suffragio universale, 556 deputati, di cui 21 donne;

  • l’Assemblea Costituente si insediò il 25 giugno 1946;

  • il 20 luglio 1946 fu istituita in seno all’Assemblea costituente la Commissione per la Costituzione (la cosiddetta Commissione dei 75), con l’incarico di redigere il Progetto di Costituzione;

  • il 4 marzo 1947 iniziò la discussione plenaria sul progetto di Costituzione;

  • la Costituzione della Repubblica italiana fu approvata il 22 dicembre 1947 con 453 voti favorevoli e 62 voti contrari, fu promulgata dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948;

  • l’Assemblea costituente terminò i suoi lavori il 31 gennaio 1948;

CONSIDERATO CHE

  • la stesura del progetto di Costituzione e l’ampio ed articolato dibattito che portò all’approvazione della Costituzione della Repubblica Italiana furono l’esito del confronto e dell’apporto politico, teorico ed ideale di tutte le forze politiche che avevano animato la Lotta di Liberazione (cattolici, comunisti, socialisti, liberali, repubblicani, azionisti);

  • la Costituzione italiana rappresenta una mirabile sintesi di tale confronto, armonizzando i principi di libertà, democrazia e giustizia sociale, garantendo la centralità della persona, delle formazioni sociali, della solidarietà, della giustizia sostanziale, del pluralismo, dei diritti individuali e dei lavoratori, anche attraverso un assetto istituzionale che prevede il primato del Parlamento, il pieno equilibrio dei poteri dello Stato e l’indipendenza della Magistratura;

  • essa ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali e rifiuta espressamente le discriminazioni razziali, aspetti costitutivi del disciolto regime fascista;

  • per tutti questi motivi, come rivendicarono con forza gli onorevoli Togliatti e Moro nelle sedute dell’11 e del 13 marzo 1947, la Costituzione italiana è una Costituzione antifascista, e non semplicemente “afascista”;

  • la Costituzione italiana ha un eminente carattere programmatico, e cioè non si limita a descrivere l’assetto e l’organizzazione dello Stato, bensì si configura come un vero e proprio progetto di trasformazione della società, nella direzione prevista dalla Costituzione stessa, che tutti i cittadini e tutte le forze politiche, economiche e sociali della Repubblica sono tenuti anche oggi a realizzare;

CONSIDERATO INOLTRE CHE

  • nel 2026 ricorre l’Ottantesimo anniversario della proclamazione della Repubblica italiana e dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente;

  • è opportuno celebrare tale anniversario, ricordando l’importanza della Costituzione della Repubblica italiana, unanimemente considerata come una delle migliori e più avanzate Costituzioni al mondo;

  • nel Comune di Biella non vi sono vie o piazze intitolate alla Costituzione italiana;

SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEL COMUNE DI BIELLA

  1. a intitolare una piazza alla Costituzione della Repubblica Italiana, denominandola “Piazza della Costituzione”;

  2. a provvedere all’intitolazione entro il 25 giugno 2026;

  3. a programmare nel corso degli anni 2026, 2027 e 2028 pubbliche manifestazioni e iniziative, volte ad approfondire la genesi e il contenuto della Costituzione repubblicana, favorendone la conoscenza in particolare fra le giovani generazioni;

  4. a istituire la “giornata della Costituzione”, da celebrarsi annualmente, facendo dono a tutti i neo maggiorenni di una copia della Costituzione repubblicana;

  5. a inviare il presente provvedimento al Presidente della Repubblica italiana, ai Presidenti di Senato e Camera, al Presidente del Consiglio dei Ministri.

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1 Commento

1 Commento

  1. .Bruno

    5 Febbraio 2026 at 16:57

    bravi superbravi contro chi s governa la città era ora che le forze si uniscono verso una destra che ha solo parole pochi fatti, se rifare via Italia cubettata come prima cosa serve a sprecare soldi , no dare vita alla città è non il mercato che la fa’ rinascere ci vogliono vedute a lungo raggio, cosa che manca alla destra vivono giorno per giorno galleggiando

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