BiellaPensieri e parole
Sanità: confronto aperto
Ecco “Pensieri e Parole”, la rubrica curata da Vittorio Barazzotto
Presso la sala conferenze della ASL di Biella, giovedì si è tenuto un incontro, sollecitato e richiesto da un comitato che si è fatto portavoce da mesi, di una petizione a cui hanno aderito sindaci, in carica o ex, amministratori e vari cittadini che hanno a cuore il Biellese. Scopo della petizione è avviare un confronto costruttivo e continuo tra la cittadinanza e l’Azienda Sanitaria locale, i lavori in sala sono stati coordinati dal presidente della Provincia Ramella, (che ha fatto da tramite a questa petizione) alla presenza del sindaco di Biella Olivero, del direttore generale dell’Asl Sanò e dei suoi collaboratori e di tante persone senza un ruolo istituzionale e non solo tra i firmatari del documento. Si è parlato della carenza dei medici, delle liste d’attesa, dell’organizzazione della medicina sul territorio, delle convenzioni con le RSA , delle persone con disabilita, e delle mobilità.
Il Direttore Generale Sanò ha messo in luce una serie di importanti risultati ottenuti dall’ospedale in un contesto locale, a suo dire, complicato da un calo inarrestabile della popolazione (perdiamo 1000 abitanti all’anno) e da un tasso di vecchiaia tra i più alti del mondo. Secondo Sanò, i Biellesi sarebbero i più longevi al mondo al pari di Andora e Montecarlo. E noi che pensavamo fossero gli abitanti di Perdasdefogu, in Sardegna. A parte queste “curiosità” il direttore dell’ASL ha sfoderato dati, slides, parlando come un fiume in piena, esaltando la nostra piccola realtà sanitaria (un po’ meno l’attrazione della nostra terra biellese, sic), se rapportata al resto del Piemonte dove si colloca come efficienza al quinto posto. Ha contestato le criticità sollevate dai firmatari e da alcuni interventi in aula, dove nel dibattito sono state fatte alcune obiezioni all’operato dell’ASL, ritenendo che la percezione negativa che traspare non corrisponde alla realtà e che molte problematiche sono riscontrabili anche in città diverse dalla nostra, ad esempio la carenza dei medici di medicina generale (arrivati in alcuni casi a 1800 pazienti per un medico). Insomma il quadro idilliaco dipinto dal direttore dell’Asl, si scontra un po’ con la diffusione negli ultimi anni dei servizi sanitari a pagamento che hanno avuto un impulso significativo nel Biellese in quanto le persone sono stufe di attendere i tempi delle prenotazioni del pubblico. L’attuazione della rete del distretto ospedaliero deve essere completato, le case di riposo per le convezioni vanno monitorate e liste d’attesa per gli esami pure.
I toni in sintesi sono stati quasi, fin troppo ovattati, però lo spirito iniziale del comitato non voleva essere solo critico, ma soprattutto costruttivo e pertanto si è assistito a un’importante novità nel biellese, in cui tutto ci sembra in declino.
Un’esperienza di cittadinanza attiva (tanto decantata, ma quasi mai attuata) in cui ognuno può far sentire la propria voce dando possibilmente un contributo, come è avvenuto, per confrontarsi con le istituzioni senza i soliti filtri. Per non disperdere le energie e vanificare gli sforzi, sarebbe opportuno proseguire su questa scia del confronto aperto, trimestralmente, conferenza dei Sindaci sulla Sanità aperta, in modo da accertare quanto è stato presentato e promesso giovedì in uno spirito trasparente e collaborativo. Vedremo se cosi sarà.
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Bruno
9 Settembre 2025 at 9:00
in valle cervo centinaia di famiglie e anziani non hanno il medico di base è da terzo mondo grazie a questa destra che investe nel privato