BiellaPensieri e parole
San Francesco vive anche a Biella
Ecco “Pensieri e Parole”, la rubrica curata da Vittorio Barazzotto
San Francesco vive, anche a Biella.
Domenica, nella chiesa dei frati di San Sebastiano, Biella ha ricordato il patrono d’Italia, San Francesco. Nell’omelia il vescovo ha richiamato uno degli episodi più significativi della sua vita: nel 1219, mentre era in corso la quinta crociata, andò incontro al sultano d’Egitto, al-Malik al-Kamil, rischiando la propria vita per farsi messaggero di pace.
Non partì per convertire il sultano, ma per parlargli e cercare una strada diversa dalla guerra. Il sultano ne rimase colpito e rispettò quell’uomo che gli si presentava disarmato, con la sola forza delle proprie convinzioni.
Questo gesto ancora oggi sarebbe dirompente quanto attuale. Stiamo vivendo un periodo inquieto e pericoloso, con guerre vicine e lontane, nazioni che si guardano con sospetto, popoli contrapposti e una politica internazionale in cui prevale la forza sulla ragione, che è sempre più debole; tra i potenti di oggi vediamo uomini incapaci di essere, anche solo in parte, francescani.
Se pensiamo invece a Francesco in una dimensione più vicina a noi, ci accorgiamo che il suo spirito oggi vive nelle persone che trasformano il Vangelo in gesti concreti, dedicando una parte della propria esistenza all’attenzione per gli altri.
A San Sebastiano i due frati, grazie ad una rete preziosa di volontari e della generosità di tanti biellesi, ogni settimana preparano circa 115 pacchi alimentari destinati a persone in difficoltà.
I due frati raccolgono anche aiuti alimentari destinati all’Ucraina, in cui la guerra non si placa.
San Francesco rivive nei pacchi preparati, negli aiuti raccolti, nelle persone che donano il proprio tempo e nelle tante mani biellesi che continuano ad aprirsi verso chi ha bisogno.
Rivalutando il mondo da questa prospettiva, possiamo tornare a vedere uno scorcio di speranza nel buio di un periodo dominato dalla sete di potere e di prevaricazione.
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