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BiellaPensieri e parole

I cittadini ci sono, il comune no

Ecco “Pensieri e Parole”, la rubrica curata da Vittorio Barazzotto

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La settimana scorsa si è svolta l’assemblea del quartiere San Paolo; erano presenti tutti i consiglieri eletti, che hanno ascoltato i cittadini per poter formulare proposte alla giunta sui temi più sentiti.

San Paolo è stato un tempo il “salotto buono” di Biella, ancora oggi è il quartiere più abitato. Nonostante le trasformazioni sociali ed economiche che hanno segnato il suo assetto dopo la chiusura di negozi e il cambio generazionale, ascoltando gli interventi dei residenti, è impossibile non fare un salto indietro nel tempo.

Più di trent’anni fa, quando ero ancora consigliere comunale, i cittadini, oltre alle grandi questioni strategiche come infrastrutture, ferrovie e trasporti, chiedevano le stesse cose: cura del verde, la pulizia delle strade, la sicurezza, il decoro urbano, la manutenzione dei giardini, le panchine, la convivenza civile e i momenti di aggregazione.

La sicurezza è uno dei temi più dibattuti e comprende la preoccupazione per la gestione dell’immigrazione, gli attraversamenti pedonali o l’invasione di bici e monopattini sui marciapiedi.

Si denuncia la quasi totale assenza della Polizia Locale dal territorio. Non perché gli agenti non esistano, ma perché sono numericamente insufficienti. Lo si percepisce in tutti i quartieri della città e lo si è visto persino nei momenti più critici, come la chiusura del ponte della tangenziale.

Fa riflettere che proprio amministrazioni e governi che hanno fatto della sicurezza uno dei principali argomenti elettorali non siano riusciti a rafforzare adeguatamente il corpo dei vigili urbani.

Un altro tema ricorrente riguarda le deiezioni canine: un problema, che probabilmente nessun sindaco potrà mai risolvere da solo. Qui entrano in gioco educazione civica, senso di responsabilità e, quando necessario, controlli e sanzioni. Ma anche in questo caso servirebbe una presenza sul territorio che oggi appare insufficiente.

Il tema delle attività sociali è stato ben rappresentato da Gregorio Animali, docente ed educatore, che con tanti altri volontari svolge un lavoro prezioso per i ragazzi, provenienti anche da altre zone della città, dando una risposta concreta al disagio giovanile.

Per dare un impulso alla socializzazione sono state presentate diverse proposte di interesse per tutte le generazioni. Lavoro che necessita di avere una continuità e stabilità nel tempo, quella che si chiama progettazione. Qui il Comune continua ad essere sordo e non aiuta.

L’aspetto più positivo della serata è stata senza dubbio la partecipazione, che genera un canale diretto attraverso cui raccogliere bisogni, proposte e criticità.

Per questo ha colpito l’assenza dell’amministrazione comunale, in particolare dell’assessore competente. Non è una questione di schieramenti politici, ma di rispetto istituzionale. Quando i cittadini si organizzano, partecipano e dedicano il proprio tempo alla comunità, la politica dovrebbe esserci. Sempre.

Perché i problemi di oggi, esattamente come quelli di trent’anni fa, non si risolvono da soli. E ignorarli non li farà scomparire.

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1 Commento

1 Commento

  1. Bb68

    29 Giugno 2026 at 9:44

    giusto ma questa giunta ha messo il rispetto per i cittadini sotto le suole delle scarpe e ci a ha preso per zerbini o ignoranti trattiamoli come loro trattano noi

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