BiellaPensieri e parole
Fuochi d’artificio, tradizione da ripensare
Ecco “Pensieri e Parole”, la rubrica curata da Vittorio Barazzotto
Ogni estate tornano le feste di paese, che sono occasioni importanti di socialità, costruiti grazie all’impegno di decine di volontari che dedicano tempo ed energie alla comunità. Il valore di queste manifestazioni è fuori discussione, ma ci si deve interrogare se nel 2026 sia ancora necessario chiudere le feste con i fuochi d’artificio.
Basta la motivazione che «piacciono alla gente» per non abolirli?
Chi vive in campagna conosce bene gli effetti dei botti sugli animali. Cavalli, mucche, asini, cani e gatti vengono spaventati da esplosioni e bagliori improvvisi. I racconti di fughe, incidenti e situazioni di forte stress sono ormai numerosi. Non servono grandi studi: basta parlare con i proprietari di animali per capire che il problema esiste.
E allora perché continuare a spendere migliaia di euro per uno spettacolo che dura pochi minuti e lascia dietro di sé rumore, paura e disagi? Non esistono alternative? Spettacoli di luci, musica, danze, concerti o altre forme di intrattenimento potrebbero coinvolgere il pubblico senza provocare effetti così pesanti.
Se è vero che a molti i fuochi piacciono, è altrettanto vero che non piacciono a tutti. E agli animali, quasi certamente, non piacciono affatto.
C’è poi un’altra riflessione, più generale. Le cronache sono attraversate dalle immagini delle guerre: città bombardate, cieli illuminati da missili e droni, popolazioni costrette a vivere sotto il rumore delle esplosioni. Naturalmente i fuochi d’artificio non hanno nulla a che vedere con quelle tragedie. Eppure è difficile non avvertire una certa stonatura tra quei bagliori festosi e le immagini di distruzione che ogni giorno entrano nelle nostre case.
Una comunità che si interroga sulle proprie abitudini, provando a capire se ciò che si è sempre fatto sia ancora la scelta migliore, è una comunità evoluta.
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Sandrone
15 Giugno 2026 at 19:30
Barazzotto, torna nel sarcofago che è tardi.
Bb68
15 Giugno 2026 at 19:51
giusto parlarne a Roma Sandrone che forse dorme per dei piccoli fuochi f artificio i cavalli si sono spaventati ma non ascolto Sandrone coglione di destra. è giusto fare un esame di coscienza se è primario fare ancora i fuochi d artificio , meglio accendere dei falò con le bandiere di destra
Luigi
15 Giugno 2026 at 21:57
È vero che abolire I fuochi d’artificio toglie pochi posti di lavoro, quasi sempre non regolari, ma aiuta la popolazione civile a capire i problemi che ne deriva. Gli animali (magari anche persone) ringrazierrebbero alla grande. Purtroppo le disposizioni devono essere date a livello governativo, se viene detto NO gli Amici si arrabbiano. Non c’entra il colore che governa, centrano quanti amici ai.
steap63
15 Giugno 2026 at 22:03
Ma anche su questa tematica si devono scomodare la destra e la sinistra usando parolacce e insulti?…. certo che se gli adulti sono questi non lamentiamoci dei giovani. Riguardo ai fuochi sono belli indubbiamente, ma la sensibilità sociale cambia e spesso si evolve positivamente (e meno male) per cui non sempre le “tradizioni” sono per forza positive. Forse i soldi buttati in fumo e luci potrebbero essere usati meglio.
Emerson
16 Giugno 2026 at 0:16
i fuochi anche se belli, si possono anche evitare,possiamo benissimo farne a meno, ma dobbiamo anche capire che sono tradizioni ultracentenarie….è giusto rinnegare tutto ciò che c’è stato nella nostra storia passata? in questo caso, si parla di tradizione, ma forse si sta esagerando….ribadisco che personalmente, i fuochi artificiali, possono anche essere aboliti, non mi iteressano, ma non credo che si possa rendere illegali questi fuochi in un intero stato…
Sandrone
17 Giugno 2026 at 6:56
Evviva i fuochi d’artificio. Io continuerò a farli, fregandomene. Tanto nessuno controlla mai nulla e le tradizioni vanno mantenute ed esaltate. Il resto mi fa sbellicare dalle risate e mi fa anche un po’ schifo, per la pochezza di certi commenti e di certi interventi di vecchie mummie comuniste come barazzotto.
Bb68
17 Giugno 2026 at 7:35
sandrone è peggio di una mummia pensa ancora di vivere sotto il regime fascista. fa bene a fare i fuochi d artificio ma solo nella sua stanzetta nostalgica , o nella cappa del suo camino cosi la tradizione ( idiozia) viene rispettata