BiellaPausa Caffè
AAA cercasi offerte dei vivi e dei futuri morti
Ecco “Pausa Caffè”, la rubrica settimanale di Giorgio Pezzana
Il Comune di Biella cerca risorse per non dover rinunciare all’idea di realizzare un Museo del Tessile; mi risulta però che le cerchi anche per rifare la funicolare; senza dimenticare che ne servirebbero (e non poche) per riattivare la funivia di Oropa; qualcosa servirebbe poi anche per il restauro del fondale (qualcuno dice sipario) del teatro Sociale “Villani” che molti attribuiscono al Galliari e che quindi è un’opera d’arte; poi, certo, se qualcuno desse una mano per riuscire a riaprire quel Museo del Territorio sempre più dimenticato… In compenso, la Regione sta aspettando di avere i soldi necessari per avviare i lavori di ristrutturazione di palazzo Cisterna, al Piazzo, annunciati in pompa magna e poi rimasti nelle intenzioni.
Un po’ frastornato da questa insistente questua, accendo la tv per distrarmi un po’. E lì ci trovo gli inviti a versare il 5 per mille per innumerevoli associazioni che si occupano di opere benefiche; oppure i 10 euro al mese per il Filo d’Oro, o per Telethon, oppure vengo periodicamente invitato a donare per l’Associazione contro la Sclerosi Multipla; poi, come ignorare gli appelli di Greenpeace, o quelli del Fai, o quelli di Telefono Azzurro e, ancora, con quale coraggio non versare un contributo a favore dell’Amref o a sostegno di Emergency… Ecco, a quel punto mi fermo, anche se l’elenco potrebbe continuare all’infinito e mi pongo solo una domanda: siamo il Paese con una tra le incidenze fiscali più pesanti d’Europa, stipendi e pensioni vengono decurtati del 30 per cento ed oltre prima di diventare emolumenti netti, per non dire di tutti gli altri sistemi di tassazione applicati ai nostri consumi ed ai nostri acquisti.
Certo, il denaro derivante dalle varie forme di tassazione va a sostegno dei servizi messi a disposizione della comunità. Ma perché allora gli ospedali sono senza medici, le scuole senza insegnanti, le strade sono dissestate, i treni sono in sofferenza… Si, lo so perché lo sento ripetere da quando sono bambino: troppa gente che mangia, troppi sprechi, troppa burocrazia. Problemi noti sin dall’inizio della nostra Repubblica della quale abbiamo appena celebrato l’80° compleanno.
Ma, in 80 anni, la Repubblica italiana ha avuto 68 diversi Governi ed è stata retta da 31 diversi Presidenti del Consiglio; si sono alternate coalizioni di ogni colore oltre ad alcuni monocolori democristiani. E i problemi sono rimasti sempre quelli. Anzi, si sono progressivamente aggravati, tanto che oggi siamo arrivati ad ipotecare anche le potenziali donazioni di chi morirà, non essendo sufficienti quelle dei vivi, con gli inviti a formulare testamenti a sostegno di questo o quell’ente.
Siamo alla frutta, senza certezza di arrivare al caffè.
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