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Annullata la 50esima edizione dell’Alpàa

Ad annunciarlo è lo stesso Comitato, che ne spiega i motivi. “Una perdita grave per Varallo, per l’economia della  Valle, per il tessuto commerciale e per il volontariato locale”

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Annullata la 50esima edizione dell'Alpàa

Annullata la 50esima edizione dell’Alpàa.

Alpàa, è annullata la 50esima edizione

Lo rende noto il comitato stesso, con un comunicato stampa che riportiamo di seguito.

Il Comitato per l’Alpàa comunica, con profondo rammarico, l’annullamento della 50ª edizione  della manifestazione prevista per luglio 2026. La scelta del Comitato è atto dovuto e inevitabile a  fronte delle recenti decisioni dell’Amministrazione Comunale di Varallo, che hanno di fatto  azzerato le condizioni minime di agibilità operativa, economica, finanziaria e relazionale per  l’organizzazione dell’evento.

La decisione scaturisce dalla deliberazione della Giunta Comunale n. 43 del 20 marzo 2026, con la  quale il Comune ha disposto unilateralmente l’assegnazione di un contributo di soli 40.000 euro,  respingendo la necessaria minima richiesta di 100.000 euro.

Alla luce di questo atto, il Comitato ha il dovere di operare con la massima diligenza e trasparenza  e chiarire pubblicamente i seguenti punti fondamentali:

  • Il legittimo affidamento, i lavori avviati e la posizione del Vice Sindaco Botta: La richiesta di  100.000 euro non era un’ipotesi campata in aria, ma corrispondeva all’importo inserito dal  Consiglio Comunale nel bilancio di previsione finanziario 2026/2027/2028 (deliberazione  consiliare n. 45 del 15 dicembre 2025). Forte di questa garanzia istituzionale, il Comitato  aveva già avviato da dicembre la complessa macchina organizzativa della 50ª edizione,  annunciando con discreto anticipo le date della manifestazione. A conferma della legittimità  della nostra richiesta, la stessa delibera che ci assegna oggi soli 40.000 euro mette a verbale  la posizione del Vice Sindaco Botta, il quale ha espresso chiaramente la volontà di mantenere  la parola data, proponendo formalmente l’assegnazione dei 100.000 euro previsti. La scelta  della Giunta di stravolgere questo indirizzo tradisce un patto chiaro, vanificando mesi di  intenso lavoro.
  • La reale natura della richiesta economica e gli impegni disattesi dal 2024: È fondamentale  chiarire a cosa fossero destinati i 100.000 euro richiesti. Questo importo non era casuale, ma  corrispondeva a una precisa e condivisa volontà dell’Amministrazione di sostenere l’evento di  maggiore attrattiva turistica del nostro territorio. Per dimensioni, complessità organizzativa e  storicità, l’Alpàa rappresenta infatti la manifestazione più imponente della Valle, riconosciuta  con la qualifica regionale e configurandosi come un vero e proprio asset economico e  commerciale fondamentale per l’intera comunità. A tal proposito, è doveroso ricordare che,  a partire dal 2024, c’era una chiara volontà espressa dall’Amministrazione di garantire alla  manifestazione un solido sostegno strutturale, quantificato all’epoca in un contributo annuo  di 150.000 euro (Chiaramente inseriti nel P.E.G 2024/2025/2026 approvato con la Delibera di  Giunta Comunale n°2 del 26/01/2024). Questa intesa di massima era la condizione  imprescindibile per permettere a un direttivo di volontari di assumersi responsabilità e oneri  organizzativi enormi. I fondi concordati per quest’anno servivano esattamente a questo:  organizzare una 50ª edizione all’altezza della sua grandezza e, al contempo, garantire la  stabilità operativa del Comitato, permettendoci di far fronte al rincaro generale dei costi,  specialmente legati alla sicurezza e alla logistica, e alle ricadute economiche ereditate dagli  anni diificili del Covid. Il drastico taglio deciso recentemente dall’Amministrazione, proprio  nell’anno del cinquantesimo anniversario, è purtroppo la dimostrazione palese che la parola  data non sarà mantenuta, come già in precedenza più volte avvenuto.
  • Consapevolezza e tentativi di collaborazione ignorati: In veste di Comitato organizzatore, consapevoli anche delle difficoltà di cassa del Comune di Varallo, ogni volta abbiamo  accettato e cercato di concordare le modalità e i tempi di pagamento più compatibili con le  disponibilità dell’amministrazione. La chiara dimostrazione dell’impegno e quindi  l’assunzione dell’atto deliberativo del contributo era per noi garanzia necessaria e sufficiente  per l’avanzamento delle pratiche operative con altri enti e fornitori. Proprio per questo  motivo, nel corso di molteplici incontri avvenuti, ci siamo messi a totale disposizione  dell’Amministrazione. Abbiamo cercato in ogni modo un dialogo costruttivo per trovare le  soluzioni migliori e portare avanti la manifestazione in un’ottica di massima collaborazione  istituzionale.
  • Il ruolo dei volontari e la gestione di un bilancio imponente: Il Comitato è costituito  esclusivamente da un gruppo di cittadini volontari, privi di qualsivoglia interesse economico  personale, che prestano il proprio tempo e le proprie competenze a titolo completamente  gratuito. Organizzare l’Alpàa significa assumersi l’enorme responsabilità di gestire un bilancio  complessivo che supera i 700.000 euro.
  • La responsabilità dell’Amministrazione: un onere di tale portata, richiede un clima di  assoluta fiducia tra gli attori coinvolti, nonché la collaborazione e lealtà con  l’Amministrazione locale. Questo clima oggi non esiste più. Negli ultimi mesi abbiamo  assistito a dinamiche relazionali non sane e a dir poco conflittuali: a fronte di un supporto  pubblico millantato a parole, i fatti, gli atti e gli atteggiamenti dell’Amministrazione hanno  dimostrato l’esatto contrario.

Non siamo più disposti ad assumerci responsabilità civili, penali e organizzative enormi, a favore di  un’Amministrazione che nei fatti ostacola il nostro operato e non riconosce il valore dello sforzo  profuso a favore di un’intera comunità. La delibera di questi giorni è solo l’ultimo, inequivocabile  atto di un sostegno che da anni si è fatto via via più faticoso e viene oggi a mancare.

L’annullamento della 50ª edizione rappresenta una perdita grave per Varallo, per l’economia della  Valle, per il tessuto commerciale e per il volontariato locale. Il Comitato ha tentato fino all’ultimo  di evitare questo triste epilogo, ma oggi, senza le dovute gerenzie finanziarie per il futuro, e in  assenza di una reale e sana collaborazione istituzionale, l’organizzazione di un evento degno della  storia di Alpàa risulta semplicemente impossibile.

Un doveroso e sentito ringraziamento va a tutti i partner, agli sponsor, agli enti, alle associazioni e  alle aziende che avevano già sposato il progetto di quest’anno, dimostrando ancora una volta di  credere nell’impatto di questa manifestazione. Doverci fermare oggi è doloroso, soprattutto nei  confronti di chi era già pronto a mettersi in gioco al nostro fianco. Ma questo passo indietro non  cancella la nostra passione. Speriamo vivamente che il domani porti con sé un clima diverso e che  si possano ricreare le giuste condizioni per un nuovo inizio. Ci auguriamo di potervi ritrovare,  magari attraverso nuove formule e nuove sinergie, per tornare a far splendere e crescere questo  territorio come merita…

Il comitato per l’Alpàa 

Il presidente Giovanni Iacolino

 

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