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Sbarca a Roma il Premio Biella Letteratura e Industria

La 13ª edizione, indetta da Città Studi, è stata presentata nella sede della Società Dante Alighieri, realtà fondata da Carducci con la quale è stata inaugurata una partnership culturale

La 13ª edizione, indetta da Città Studi, è stata presentata nella sede della Società Dante Alighieri, realtà fondata da Carducci con la quale è stata inaugurata una partnership culturale

Città Studi Biella ha indetto la tredicesima edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, presentata nei giorni scorsi nella prestigiosa sede della Società Dante Alighieri, a Palazzo Firenze, a Roma.

Questa edizione inaugura la partnership culturale avviata con la Società Dante Alighieri, realtà fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, che ha lo scopo di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

Il Premio Biella Letteratura e Industria è un concorso letterario organizzato e promosso da Città Studi Biella e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in partnership con l’Unione Industriale Biellese.

Ad esso collaborano il Comune di Biella, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione L’Uomo e l’Arte. Il Premio, inoltre, rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, iniziativa nazionale promossa da Confindustria.

Unico nel suo genere, il Premio, destinato alternativamente ai due settori “Narrativa” e “Saggistica” (entrambi biennali), è quest’anno dedicato ad un’opera di saggistica di autore italiano o straniero in traduzione italiana edita tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2013. L’opera in concorso deve descrivere o analizzare momenti e modelli di trasformazione della società italiana con riferimento generale alla realtà socio economica e alla cultura industriale.

La sua specifica connotazione rende il Premio una vera e propria finestra sull’Italia, la stessa Italia le cui lingua e cultura vengono quotidianamente diffuse dalla Società Dante Alighieri nelle numerose sedi presenti in tutto il mondo. Il Premio Biella Letteratura e Industria, attraverso le opere letterarie che analizza, può rappresentare per i membri della Società un utile strumento per conoscere e approfondire la realtà socio-produttiva italiana attraverso gli occhi della letteratura e degli autori finalisti.

Il Premio è stato presentato da Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, e da Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, mentre Donato Squara, nella veste di Direttore Generale di Città Studi, ha parlato della realtà dell’Ente.

Con queste parole Masi ha introdotto la presentazione romana della tredicesima edizione: “La Dante e il Premio Biella Letteratura e Industria hanno deciso di percorrere insieme la strada che unisce la letteratura e la produttività, ciò che ancora oggi fa dell’Italia una delle potenze mondiali nel campo dell’opera di ingegno. Siamo onorati di collaborare a questo concorso letterario: ovunque nel mondo sventola la ‘bandierina’ della Dante Alighieri e ovunque  ci sono italiani andati all’estero o stranieri che amano l’Italia ed è per loro che noi oggi promuoviamo questa iniziativa”.

Paolo Piana ha ricordando che, con oltre 500 opere in concorso e 100 case editrici coinvolte, l’iniziativa resiste nel tempo: “La longevità di questo Premio è dovuta alla qualità, si è affermato per validità delle opere selezionate e per la capacità di anticipare autori emergenti e temi di crescente interesse. Il Premio è nato su stimolo dell’associazione imprenditoriale di un territorio vocato all’industria. L’obiettivo è stato quello di creare uno strumento atto ad affrontare il tema della società industriale vista da un’angolazione diversa, quella letteraria appunto, e a raccontare i valori e i personaggi del mondo del lavoro”.

Infatti, il Premio è dedicato al binomio letteratura e industria che, all’inizio degli anni 60, è stato oggetto di un lungo dibattito proposto dalla rivista di Vittorini e Calvino, “Il Menabò”.

“La collaborazione con la Dante – ha aggiunto Paolo Piana – offre un contributo importante in termini di diffusione, perché potremo raccontare il tema dell’industria e della sua evoluzione a coloro che si trovano fuori dall’Italia, offrendo loro un argomento su cui confrontarsi”.

A seguire sono intervenuti alcuni dei finalisti della dodicesima edizione del Premio:  Federico Grom, Beppe Fiore e Giorgio Caponetti.

Federico Grom in videoconferenza – proprietario del noto marchio e scrittore di un libro insieme a Guido Martinetti, dal titolo “Grom. Storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori” (Bompiani) – racconta della storia di due ragazzi che aspirano a fare il gelato più buono del mondo. Le produzioni italiane sono apprezzatissime nel mondo. Il gelato corrisponde all’Italia tanto quanto l’Italia corrisponde al gelato. “Quando uno straniero pensa all’Italia, pensa al gelato – ha detto Federico Grom –Spero che il libro possa aiutare a diffondere la cultura del gelato ovunque. Il processo è già iniziato: a Dubai, in Qatar, nel Medio Oriente: esporteremo il gelato e con esso il nostro food e poi il design e la moda. Tutto ciò per dare un messaggio positivo all’imprenditoria giovanile ”.

Beppe Fiore, giovane autore di “Nessuno è indispensabile” (Einaudi) ha ricordato al pubblico l’importanza dello studio di autori come Volponi, che hanno sviluppato il tema del lavoro e dell’industria in letteratura: “Se non avessi letto le sue opere, non sarei qui – ha ricordato Fiore –.Per me il Premio Biella ha rappresentato un ricongiungermi con un filo rosso che mi ha accompagnato nel mio percorso formativo di scrittore”.

A conclusione Giorgio Caponetti, autore di “Quando l’automobile uccise la cavalleria” (Marcos Y Marcos), ritracciando la storia del suo giallo sulla fondazione della FIAT e sulla nascita dell’automobile, ha voluto rivolgere al pubblico un augurio, quello di vedere affermata l’industria italiana grazie all’operato di neoimprenditori capaci di veicolare nel mondo messaggi italiani e di salvare, attraverso il Premio quel mondo di valori che sta deteriorandosi.

Per partecipare alla tredicesima edizione del Premio Biella letteratura e Industria le opere dovranno essere inviate entro lunedì 17 marzo 2014 direttamente ai componenti della giuria e alla segreteria del Premio, secondo le indicazioni consultabili sul sito: www.biellaletteraturaindustria.it.

Inoltre, i nomi dei cinque finalisti verranno resi noti in occasione del Salone Internazione del Libro di Torino per poi essere presentati a Città Studi Biella venerdì 10 ottobre 2014. La cerimonia di premiazione del vincitore, durante la quale verranno assegnati anche il Premio della Giuria dei Lettori e il Premio  della  Casa  Circondariale di Biella, avrà luogo venerdì 21 novembre.

 

I VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

2001

Giorgio Bocca – Il secolo sbagliato, Mondadori

2002

Giorgio Soavi – Adriano Olivetti. Una sorpresa italiana, Rizzoli

2003

Ermanno Rea – La dismissione, Rizzoli

2004

Alessandro Zaccuri – Milano, la città di nessuno, L’ancora del Mediterraneo

2005

Raffaele Nigro – Malvarosa, Rizzoli

2007

Aldo Gianolio – Teste quadre, Aliberti Editore

2008

Giorgio Boatti – Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili, Mondadori

2009

Goffredo Buccini – La fabbrica delle donne, Mondadori

2010

Antonio Calabrò – Orgoglio industriale. La scommessa italiana contro la crisi, Mondadori

2011

Edoardo Nesi – Storia della mia gente, Bompiani.

2012

Imma Forino – Uffici. Interni arredi oggetti, Einaudi

2013

Paolo Barbaro – L’ingegnere, una vita, Marsilio Editori

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