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L’Ascom scrive al presidente della Regione Piemonte

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L’Ascom, per mano del presidente Mario Novaretti, ha scritto una lettera al governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e all’assessore al Commercio Vittoria Poggio. Nella missiva si chiede la riapertura, pur relativa al solo asporto, delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Ecco il testo

Dalla fine dello scorso mese di febbraio la categoria della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ha sospeso l’operatività, con la sola eccezione della consegna a domicilio, venendosi a trovare in una situazione particolarmente drammatica, da cui ad oggi non s’intravvedono vie d’uscita nonostante gli interventi statali che prevedono formule finanziarie agevolate e rinvii di adempimenti.

Nei giorni scorsi tale condizione è stata rappresentata all’Assessore regionale al Commercio e Turismo, Vittoria Poggio, in occasione di una video conferenza dedicata al settore turistico, durante la quale è emersa la necessità di consentire a ristoranti, bar ed alle altre imprese del settore la possibilità di integrare l’attività con forme alternative alla somministrazione.

A fronte di quanto premesso e tenuto conto della recente deliberazione assunta dalla Regione Toscana, con la presente si richiede alla S.V che la Regione Piemonte autorizzi dal 4 maggio prossimo la riapertura degli esercizi per l’esclusiva attività di asporto.

La vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti potrebbe essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta ed assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Si chiede inoltre di prevedere anche la possibilità di consegna in modalità “drive”, con il ritiro dei prodotti nei punti di consegna attigui ai pubblici esercizi e con modalità che garantiscano il rispetto delle prescrizioni di sicurezza.

Resterebbe sospesa ogni forma di consumo sul posto, sino alla totale riapertura delle normali attività di somministrazione, nelle date per essa fissate.

Si tenga conto che la Regione Toscana, Abruzzo e Liguria, hanno già deliberato quanto da Ascom Confcommercio richiesto”.

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1 Commento

1 Commento

  1. Paolino

    25 Aprile 2020 at 16:29

    Spero che il Dr. Novaretti e il Comune (che sponsorizza con la sua pagina ufficiale i ristoratori che forniscono le consegne a domicilio) conoscano le modalità di esercizio dei servizi ai quali si riferisce l’articolo.

    In questi giorni ho ordinato due volte dei pasti a domicilio: in nessuno dei due casi ho visto lo scontrino, neanche la copia cartacea di cortesia della nuova versione elettronica.

    E in uno dei due casi chi ha effettuato la consegna non aveva i guanti e portava la mascherina abbassata sul mento…

    Di cosa parliamo?

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