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Violentò e rapinò due prostitute, condannato 62enne di Cavaglià

L'uomo si è sempre dichiarato innocente

Sei anni e sei mesi per aver violentato e rapinato due prostitute. Mano pesante del giudice nei confronti di Silvano G., 62enne di Cavaglià, che giovedì mattina è stato condannato in primo grado per due episodi che si sarebbero verificati nel mese di settembre del 2014.
L’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Federico Carrai, aveva invocato una pena ancora più severa – dieci anni di reclusione – mentre il difensore dell’imputato, l’avvocato Enrico Melis, aveva chiesto l’assoluzione dell’uomo per non aver commesso il fatto.

L’accaduto


I fatti contestati risalgono a circa cinque anni fa. Secondo il capo d’imputazione, l’uomo avrebbe caricato sulla propria Mercedes una prostituta e, dopo aver raggiunto un luogo appartato, l’avrebbe costretta a spogliarsi e compiere atti sessuali utilizzando un vibratore, minacciandola con una pistola, successivamente rivelatasi essere una “scacciacani”.
Il giorno successivo avrebbe commesso lo stesso reato ai danni di una seconda donna, in questo caso obbligandola a un rapporto orale e usando una sorta di frustino.
Da entrambe le vittime, inoltre, si sarebbe fatto consegnare il telefono cellulare, minacciandole di gravi ripercussioni qualora si fossero rivolte alle forze dell’ordine.
Per questa ragione, oltre alla violenza sessuale, gli veniva contestata anche la rapina.

Lui ha sempre negato

Dal canto suo, il 62enne ha sempre negato ogni addebito, anche alla luce delle sue gravi condizioni di salute che, secondo quanto sostenuto dalla difesa, gli avrebbero impedito di dare seguito a qualsivoglia minaccia. Una tesi, questa, contestata dall’accusa, secondo la quale all’epoca dei fatti il quadro clinico dell’uomo era migliore rispetto a quello attuale.
«Attendiamo di leggere le motivazione della sentenza tra novanta giorni – è il commento dell’avvocato Enrico Melis -, ma ricorreremo senz’altro in appello».

 

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